Il Tirreno

Pistoia

FISCO E CONTROLLI

Nasce il consiglio tributario

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 PISTOIA. Il consiglio comunale ha approvato la costituzione del consiglio tributario. Formato da quattro membri, designati da Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio, Inps e Comune, il consiglio tributario dura in carica tre anni. La proposta di delibera è stata presentata dall'assessore Mirco Vannucchi. «Il regolamento si basa su due principi fondamentali: la tecnica e la riservatezza», ha detto l'assessore spiegando il ruolo del consiglio tributario nella lotta all'evasione fiscale. Il consiglio tributario è un organismo consultivo. Come prevede il regolamento, esso «coadiuva l'amministrazione comunale nello svolgimento dei compiti di partecipazione all'accertamento fiscale e contributivo dei redditi delle persone fisiche e giuridiche». Il regolamento è stato approvato a maggioranza, col voto contrario di Forza Italia, An, Lega, Verdi.  Secondo Alessandro Capecchi, capogruppo di An-Pdl, «dovrebbe essere esplicitato il tipo di dati da raccogliere e valutare perché sia garantita la trasparenza e l'imparzialità del consiglio tributario. La normativa dovrebbe contenere indicazioni operative». «Occorrerà monitorare l'attività del nuovo organismo. E' qualcosa che merita di essere visto anche in una prospettiva di garanzia». Bartolomei, capogruppo di Forza Italia-Pdl, ha detto di non capire a cosa serva il consiglio tributario: «La compartecipazione comunale ai tributi non c'entra niente con il consiglio tributario. Cosa cambierà quando si darà il via libera a questo organismo? Con questi strumenti non solo non si combatte l'evasione ma si aumenta la farraginosità della burocrazia. Per combattere l'evasione occorre un fisco equo».  Secondo Guiducci, consigliere Pd, è necessaria una nuova proposta fiscale per l'intero paese. «Dobbiamo essere chiari. I comuni non possono diventare cacciatori di teste, come vorrebbe il governo. Se mal gestito, il consiglio tributario può diventare un'arma impropria». Anche secondo Fusari, capogruppo dei Verdi, il provvedimento non ha una grande utilità. «E' probabile che esso affoghi nelle sabbie mobili dell'ordinaria burocrazia». Mazzieri, capogruppo Pd, si è detto stupito dei giudizi espressi sul consiglio tributario: «Il regolamento è un primo passo per dare organicità al lavoro di soggetti che già si occupano di accertamento fiscale».

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