Il Tirreno

Pistoia

«La viabilità è l'unica vera croce»

Sauro Romagnani
I magazzini, la segheria e il silos
◗
I magazzini, la segheria e il silos

La Fratelli Castelli ha superato la crisi estendendo il mercato italiano

3 MINUTI DI LETTURA





 S.MARCELLO. Spignana è una piccola frazione del comune di San Marcello e la località dove, nel giugno 1956 all'età di 17 anni, Silvano Castelli iniziò un'attività di falegname in una stanzetta proprio dietro l'attuale bar Del paese. «Il laboratorio era talmente basso che bisognava chinare la testa per entrarci».  A Silvano, ben presto, si unirono gli altri due fratelli Giuseppe e Gilberto, purtroppo oggi deceduti. Silvano, l'unico fondatore rimasto, si è ritirato per lasciare mano libera alla generazione dei figli dei fondatori. Forte era la volontà dei fondatori di rimanere in montagna, a Spignana, tanto da trasmetterla molto saldamente ai figli Andrea, Sonia e Silvio. L'azienda è costituita di un grosso complesso industriale a Spignana con una superficie coperta di 3.500 mq su di un'area di oltre 11.000 mq. Inoltre la società dispone di un capannone di 2.000 mq. nell'area ex SeDi di Campo Tizzoro e di un altro in S. Agostino a Pistoia. Quest'ultima è nata dalla «necessità di disporre di un punto di riferimento per la vicinanza dell'autostrada, e per fronteggiare i sorgenti problemi legati alla concorrenza e dalla globalizzazione, ma anche per offrire un appoggio privilegiato e sicuro alla ditta familiare». Insomma siamo in presenza di un'azienda tecnologicamente avanzata, che possiamo annoverare fra le più importanti falegnamerie della Toscana. Una azienda che è stata oggetto di una tesi di laurea discussa in una università francese, da parte di una studentessa originaria di Spignana e residente in Francia.  Cosa producete e per chi?  «Ci occupiamo di commercio al minuto ed all'ingrosso di legnami e di semilavorati del legno, di commercio ed installazione di infissi, mobili, travature, strutture di legno per opere edili, pavimenti, e prodotti in legno in genere. Di commercio al dettaglio di prodotti complementari per l'arredamento e l'attività edilizia, bricolage».  Dove acquistate la materia prima?  «Importiamo direttamente tronchi, travi e tavole dalla Francia, dall'Austria, dall'ex Jugoslavia, dal Canada, ma anche in Toscana, Lombardia, Campania e nella stessa provincia di Pistoia».  Dove collocate la vostra produzione?  «Generalmente in Toscana, ma la recente crisi ci ha costretti ad allargare la zona di competenza, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino, e questo ha portato a maggiori costi di produzione».  A proposito di crisi economica, è stato solo questo l'aspetto preminente?  «Diremmo di sì. Abbiamo dovuto far questo per mantenere integro il numero dei nostri dipendenti e per non ricorrere alla cassa integrazione. Inoltre abbiamo allargato la produzione costruendo un nuovo reparto dedicato alla lavorazione delle grosse travature industriali e civili».  Col mondo del credito quali rapporti avete?  «Non ci lamentiamo. Abbiamo le normali difficoltà che hanno le aziende in questa fase un po' critica».  Altro?  «Solo una piccola osservazione sulla viabilità. Essa ci penalizza due volte. La prima è dovuta alle distanze dai luoghi di consegna e di approvvigionamento. La seconda riguarda la strada interna che dalla regionale porta qui a Spignana: c'è stata una piccola frana, che è già stata riparata, ma ancora permane il cartello di divieto di accesso per camion. Da noi i camion arrivano ogni giorno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa