La protesta
«Rischio allagamenti» Un terreno rialzato spaventa via di Mezzo
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QUARRATA. La concessione comunale per il rialzamento di un terreno in via di Mezzo a fini vivaistici solleva preoccupazione tra i residenti della zona. La strada è stata più volte soggetta ad allagamenti e i cittadini sono preoccupati che il rialzamento favorisca ulteriormente l'afflusso di acqua per strada e nelle case. Per chiedere chiarimenti sulla situazione oltre un centinaio di cittadini hanno sottoscritto una petizione, consegnata in Comune una decina di giorni fa. La petizione è anche oggetto di un'interrogazione presentata dai consiglieri "finiani" Massimo Bianchi, Maurizio Ciottoli e Mario Niccolai. L'area corrisponde ad alcuni terreni paralleli a via di Mezzo di proprietà dell'azienda agricola Vannucci Piante. Il Comune l'anno scorso concesse la Dia per il "livellamento del terreno" e alla fine dello scorso maggio sono iniziati i lavori. «I cittadini di via di Mezzo a fine luglio si sono accorti del passaggio di numerosi camion - affermano i firmatari della petizione - che trasportavano terra di riporto nel terreno situato in via di Mezzo, vicino al fosso Senice. Il fosso, proprio in quel punto, durante le piogge degli ultimi inverni, è ripetutamente uscito dagli argini, allagando la strada». La zona, in effetti, è classificata a pericolosità idraulica elevata e la preoccupazione è che il livellamento del terreno possa creare ulteriori problemi. «In via di Mezzo - spiega il consigliere Massimo Bianchi - l'acqua era parzialmente raccolta proprio da quel terreno che funzionava da una sorta di cassa di espansione naturale per le acque provenienti da Vignole. Ovviamente tanta più sarà la terra riportata sul terreno per rialzarlo, tanta meno sarà l'acqua che vi potrà essere raccolta. I cittadini hanno quindi paura che quest'acqua, non più contenuta dal terreno, possa riversarsi in strada, aggiungendosi a quella che già a cose normali, purtroppo, vi arrivava». Una soluzione potrebbe essere quella di compensare la minore capacità ricettiva del terreno con la realizzazione di vasche di regimazione: «Questa soluzione - continua Bianchi - è quella messa in atto dal Comune per la realizzazione della piscina dietro alla Bcc di Vignole, poco distante dal terreno in questione. Qui il Comune ha previsto uno stanziamento di 83 mila euro per la realizzazione di una piccola cassa di espansione che possa raccogliere le acque che non potranno più essere assorbite e mitigate dal terreno su cui si vuole costruire. I cittadini si chiedono dunque perché da una parte si rialza o si livella dei terreni e dall'altra, a poche centinaia di metri, si fa una cassa di espansione?».
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