Il Tirreno

Pistoia

Quanto ci costerà tutto ciò?

E' giusto lasciare uno spazio alle altre confessioni ma il Comune di Pistoia non ha il senso della misura

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 A parte il significato religioso, umano, intimo ed in certo modo consolatorio, non ho grande simpatia per i cimiteri, per lo meno quelli italiani. Salvo rare eccezioni, sono infatti monumenti al cattivo gusto improntati alla tipica mentalità anarcoide italica che alberga anche nelle pubbliche istituzioni. In questa sorta di Gardaland del cattivo gusto dei nostri cimiteri mancherebbero solo più minareti e mezze lune inframmezzati ad angeli della morte e madri piangenti. Certo la sepoltura è uno di quei servizi che l'amministrazione pubblica deve fornire a tutti i cittadini (magari a tariffe più popolari, oggi "morire" è diventato un lusso) indipendentemete dalla razza o religione, come va pure ricordato che, in nome della pietas, i cimiteri cattolici hanno sempre previsto spazi riservati alle salme di religioni diverse.  Tali spazi però dovranno essere ben separati per garantire ad ogni comunità la libera espressione e rappresentazione dei propri riti e dei propri modi, usi e costumi di rappresentare il momento del distacco ed il periodico culto dei propri morti. Il tutto nel reciproco rispetto dell'identità di ciascuno e con la garanzia di evitare turbamenti, fastidi o tensioni tra sensibilità diverse.  Ciò detto deve esistere anche il senso della misura. Non è pensabile che un Comune come quello di Pistoia possa voler destinare ai mussulmani un'area enorme nel contesto del cimitero cittadino. Oltre al comune "buon senso" la cosa ha anche un non indifferente risvolto economico. Se poi a questo aggiungiamo gli oltre 400 mila euro previsti in questi giorni per i lavori per i campi Rom, ci sembra che, in nome del solito buonismo della sinistra, quelli di serie B siano i cittadini italiani di Pistoia. Una città con gravi problemi di cassa, di fronte a vere e proprie emergenze economiche che stanno diventando strutturali, con un pluriennale enorme problema abitativo popolare può davvero investire in tale misura per gli stranieri buttandosi dietro le spalle i problemi dei suoi cittadini italiani economicamente più deboli? Non si rischiano pericolose tensioni che potrebbero sfociare in un'odiosa "guerra tra poveri"? Giuseppe Fiore segretario provinciale La Destra

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