Il Tirreno

Pistoia

Cimitero, sospesa la pratica

Elisa Pacini
Steli con la mezzaluna in un cimitero islamico
◗
Steli con la mezzaluna in un cimitero islamico

Sarà prima sentito il parere dell'avvocatura comunale

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Sospesa la pratica riguardante la riduzione della fascia di rispetto del cimitero di Sant'Agostino. Il consiglio comunale ha accolto la richiesta di Alessio Bartolomei (PdL). La questione sarà sottoposta al parere dell'avvocatura comunale.  Un momento di riflessione, dunque, sull'altra questione connessa all'ampliamento del cimitero principale: il settore di 2500 metri quadrati riservato alle sepolture musulmane.  Il capogruppo di Forza Italia-PDL, Alessio Bartolomei, ha segnalato il rifiuto dell'avvocatura di occuparsene senza un esplicito mandato del sindaco. «Le concessioni edilizie connesse con la fascia di rispetto - ha fatto notare - sono già state rilasciate e sono scadute. La loro esistenza doveva risultare a verbale. La via maestra sarebbe ritirare in via di autotutela qualsiasi concessione edilizia». In attesa di acquisire il parere di legittimità dell'avvocatura comunale, il consiglio ha accolto all'unanimità la richiesta di sospensione della pratica.  Intanto poche ore prima, in conferenza stampa, la Lega si era detta "non contraria" all'idea, ma aveva bocciato il progetto. Per motivi logistici (l'area riservata troppo grande) e non solo (l'opposizione alla separazione tra tombe islamiche e cristiane). «Ognuno ha diritto di professare la propria religione - afferma il consigliere regionale Antonio Gambetta Vianna - e di dare una sepoltura ai propri morti, ma ci deve essere una reciprocità. Qui si chiede un cimitero islamico mentre nei paesi islamici, i cristiani non possono essere sepolti».  Dal globale poi scende al locale. Un locale che potrebbe presentare delle contraddizioni con il ragionamento di fondo della Lega. La consigliera comunale Daniela Simionato cita casi nazionali, vedi Treviso o altre città guidate dalla Lega, che da anni hanno un cimitero islamico, dicendo però che sono casi diversi da Pistoia. «In quelle città - dice la Simionato - le comunità musulmane sono molto più numerose che a Pistoia. Qui siamo contrari a questa proposta anche perché l'area riservata è troppo grande. In molti casi là dove è stato costruito, sono arrivate poche richieste. Questi esempi dimostrano che non c'è razzismo nelle nostre parole ma solo una richiesta di rispetto e reciprocità, che sono le chiavi che aprono tutte le porte».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa