Il Tirreno

Pistoia

L’INTERVENTO

Bonacchi (Pdl): «La famiglia non la Fontana, è l'elemento primario di crescita culturale»

Guglielmo Bonacchi    consigliere provinciale PdL
Guglielmo Bonacchi
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Guglielmo Bonacchi

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P overa Quarrata. Ho letto, con vero stupore, le dichiarazioni del sindaco Sabrina Sergio Gori che sostiene «sia necessario intervenire per coprire le buche e posizionare i lampioni, ma che prima ancora vengano le persone, il senso della comunità, prima ancora che il senso della famiglia e la consapevolezza di individui, per questo è necessario privilegiare l'istruzione e la cultura. Per questo scommettere sulla cultura significa aprirsi al futuro». Poi prosegue per quanto riguarda l'opera di Buren: «Si tratta di una fontana pensata per essere un segno forte per tutto il Montalbano la cui collocazione è stata fortemente voluta dalla Sovrintendente ai Beni culturali e artistici».  Vorrei ricordare, allora, al sindaco che elemento caratterizzante dell'umanità è la famiglia, elemento educativo e culturale insostituibile, primum movens di una società che voglia "difendere i diritti delle persone dalle ingerenze dello stato centralizzato" (v. Antonio Rosmini, filosofo e sacerdote rovetano).  La città di Quarrata ha già un "segno forte" in pieno centro, è già stata arricchita di un'altra fontana educatrice in cui si legge a grandi caratteri "Viva la fica".  Non posso pensare che la Sovrintendenza sia contenta di una colata di cemento che stravolga i delicati equilibri formali di una Villa La Màgia, struttura, questa sì, di eccezionale valore storico e artistico.  Il sindaco pone l'opera di Buren come elemento primario per la crescita individuale e culturale della società quarratina e la pone prima del ricoprire le buche o posizionare i lampioni, dimenticandosi che senza i lampioni vi è stato un morto, che nelle buche i cittadini possono cascarci e che vi sono strade intere senza acqua o rete.  Al sindaco ed alla Fondazione vorrei ricordare che alla Catena vi è una scuola priva della palestra e che fra 4 anni non avrà più neanche quello spazio inadatto preso in affitto.  Povera Quarrata, poveri quarratini amministrati da chi ritiene che in momenti di difficoltà collettiva, sia preferibile investire del denaro in un elemento del tutto futile, piuttosto che in un aiuto alle famiglie più bisognose. Anche nell'ambito della cultura c'è modo di investire concretamente ed utilmente, comprando, ad esempio i libri per le scuole; mediti sindaco, mediti!.

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