Il Tirreno

Pistoia

I funerali del parroco di Cutigliano

«Addio don Luciano artefice della funivia»

A.S.

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 CUTIGLIANO. La piccola chiesa parrocchiale di San Bartolomeo non ce l'ha fatta a contenere i molti fedeli che, ieri pomeriggio, hanno voluto accompagnare nel suo ultimo viaggio terreno monsignor Luciano Bardi, un parroco molto amato da tutta la comunità cutiglianese. Era malato da tempo, ma ha affrontato con candore e umiltà la sua malattia che da tempo lo stava attanagliando. «Lascia un vuoto in tutti noi - ha detto il vescovo Mansueto Bianchi, salito in montagna con 32 parroci provenienti da tutta la provincia - un uomo di fede che era amato non solo per il suo impegno religioso». «Era un curatore di anime, ma non è stato solo quello don Luciano - ha detto l'ex sindaco Graziano Nesti - Era arrivato a Cutigliano nel 1951, ha avuto parte integrante nella vita movimentata di quelli anni, ha investito tanto in paese ed è stato tra quelli che l'hanno fatto crescere». Presente anche il sindaco Carluccio Ceccarelli, che ricordando la figura integra di don Luciano, ha voluto anche sottolineare come «egli fu uno dei principali attori e artefici della costruzione della funivia Cutigliano-Doganaccia. Ha dato molto all'intera comunità, è stato un padre spirituale e anche una guida, un punto di riferimento importante, ha lasciato il segno e ci mancherà».

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