Il Tirreno

Pistoia

Via Casone, 64 firme per la messa in sicurezza

Marta Quilici
Via Casone, 64 firme per la messa in sicurezza

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QUARRATA. Dossi per la riduzione della velocità, copertura e miglior manutenzione delle fosse lungo la strada, installazione di punti luce a basso consumo. Queste sono alcune delle richieste contenute nel secondo documento di democrazia partecipata presentato al Comune e sottoscritto da 64 firme. Si tratta degli abitanti di via del Casone, una strada da tempo al centro di proteste e lamentele per la scarsa sicurezza e, a detta degli abitanti, per la trascuratezza generale in cui versa. «Chiediamo - spiega Vincenzo Pascarella - che il fosso che costeggia la strada venga chiuso anche nel tratto di 200 o 300 metri che finisce a "Case Cappellini". Questo risolverebbe infatti almeno due problemi. Il primo è di natura igienica e di sicurezza: il fosso infatti è profondo e mal tenuto. I molti bambini che abitano in zona e i pedoni rischiano di finirci dentro e farsi male. Inoltre quando piove, la scarsa manutenzione, fa sì che il fosso non recepisca a sufficienza l'acqua piovana, così ogni poco si allaga la strada. Il secondo motivo riguarda la larghezza della strada: chiudendo il fosso la carreggiata potrebbe essere un po' ampliata. Adesso, infatti, se un camion e una macchina si incrociano creano subito un intoppo perché in due non ci passano. E di camion e tir di qui ce ne passano molti a causa delle fabbriche e dei vivai che ci sono in zona».  «Un altro problema - spiega Daniele Roggi - è la mancanza di illuminazione e anche l'eccessiva velocità delle auto». Per questo i cittadini hanno chiesto anche l'installazione di lampioni a basso consumo, come quelli a led, e di due o tre dossi.  Per quanto riguarda la prima richiesta di percorso partecipativo, la commissione si riunirà nuovamente giovedì 23 settembre. La richiesta venne presentata a luglio, dopodiché la commissione si riunì già una prima volta con, in sostanza, un nulla di fatto. Sottoscritta da 245 cittadini, questa chiedeva l'installazione dell'acquedotto, metanodotto e illuminazione in via Podere delle Lucciole, via Castello Biagini e dintorni. Il membro della commissione Daniele Manetti ha chiesto che le prossime assemblee siano aperte a tutti coloro che vorranno ascoltare, anche se non potranno intervenire.

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