Il Tirreno

Pistoia

Un mediatore per le famiglie alle scuole medie

Un mediatore per le famiglie alle scuole medie

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 QUARRATA. Una classe in meno a Vignole, una in più a Quarrata per 210 nuovi iscritti e 607 alunni in totale, contro i 606 dell'anno scorso alle Bonaccorso da Montemagno. Costante la percentuale degli alunni stranieri che si attesta sul 13,5%, leggermente più alta della media territoriale sulla popolazione (poco più del 10%). Sempre più ampia la fascia di paesi di provenienza degli alunni, per una scuola media sempre più felicemente multiculturale.  Stranieri. «Per noi la presenza di bambini stranieri nelle nostre classi è una ricchezza e non certamente un ostacolo - spiega infatti la preside delle Bonaccorso da Montemagno e delle medie di Vignole, Maria Bizzarri -. La nostra scuola ormai da anni è preparata all'accoglienza degli alunni stranieri ed è in grado di fronteggiare le eventuali difficoltà, anche grazie alla partecipazione del Comune di Quarrata». Undici quest'anno le nazionalità di provenienza dei bambini stranieri: 22 albanesi, 5 cinesi, un colombiano, un salvadoregno, un etiope, un filippino, uno dall'Honduras, due nati nella ex Jugoslavia, 13 marocchini, 2 pakistani e 22 rumeni. L'anno scorso le nazioni di provenienza erano solo 9.  Classi. Quest'anno, come lo scorso, le classi prime sono nove, dalla A alla G, con un numero di alunni che va dai 21 ai 26 per classe. Di queste soltanto una è a tempo prolungato, a fronte di due sezioni intere presenti fino all'anno scorso: «Non si è trattato - avverte però la preside - di mancanza di risorse, ma solamente di una minore richiesta». Quest'anno dunque ci saranno soltanto cinque classi a tempo lungo invece che sei.  Progetti. «Fino a qualche anno fa - continua la Bizzarri- avevamo da fronteggiare un problema di rapporti e di disciplina tra gli studenti, ma con un progetto iniziato quattro anni fa siamo arrivati a un risultato ottimale: ora a scuola i ragazzi sono disciplinati e non ci sono più problemi comportamentali tra di loro o in presenza di stranieri. Il prossimo passo adesso è quello di supportare i genitori nei momenti cruciali della vita scolastica del figlio. Ci sono già momenti di rapporto con le famiglie, nelle ore di ricevimento o per mezzo dello sportello psicologico attivato nel 2004, ma non sono sufficienti a coprire tutte le esigenze. Abbiamo introdotto, quindi, una figura di riferimento, orientamento e consulenza che migliori i rapporti scuola-famiglia. Questa figura dovrà ribadire i comportamenti e doveri di un rappresentante di classe e di istituto, spronare i genitori a farsi promotori in famiglia dei comportamenti corretti che insegna la scuola, affiancare le famiglie nei casi di difficoltà dello studente, preparare i genitori al passaggio dalle elementari alle medie. In proposito, la scuola farà anche orientamento agli alunni, sia in entrata che in uscita e in particolare verso il liceo artistico quarratino».

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di Redazione web