Il Tirreno

Pistoia

Betti (Idv) insiste, An chiede un’inchiesta

«Legno Rosso, i conti non tornano neanche sulle bollette pagate»

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 PISTOIA. Sta per tornare alla ribalta la questione dei rapporti tra Comune e Polispostiva Legno Rosso, che gestisce gli impianti sportivi comunali di Capostrada. Anche stavolta sotto i riflettori finisce la convenzione che consente alla società sportiva di tenere per sé (salvo l'obbligo di reinvestirli nell'impianto) i proventi derivanti dal campo di calcio anziché versarli al Comune. Una clausola di estremo favore, che - secondo il consigliere comunale dell'Italia dei valori Andrea Betti - ha dirottato dalle casse comunali finora quasi un milione di euro.  Ma stavolta Betti concentra la sua attenzione su un'altra parte della convenzione, quella che stabilisce chi deve pagare le bollette. «Secondo gli accordi - spiega il consigliere dell'Idv - il Comune doveva pagare acqua, luce, gas e rifiuti fino a 44.000 euro l'anno. Il resto doveva versarlo la polisportiva. Mi risulta invece che, almeno nel 2009, il Comune abbia praticamente pagato in toto le bollette, versando, oltre ai 44.000, altri 35.000 euro circa».  Sull'argomento sta raccogliendo documentazione anche il capogruppo di Alleanza nazionale Alessandro Capecchi, che preannuncia la volontà di chiedere una commissione d'inchiesta sulla vicenda. «Vogliamo capire - spiega - come stanno davvero i rapporti tra Comune e polisportiva e se questo modello è stato applicato anche altrove oppure no. E poi bisogna chiarire una volta per tutte se è possibile che il Comune, come fa spesso, cambi le condizioni dei rapporti con i privati dopo che questi ultimi si sono aggiudicati una pubblica gara».  Sul tema, comunque, c'è grande attenzione anche in maggioranza. Per domani è annunciata una riunione politica dei gruppi che sostengono la giunta Berti, con all'ordine del giorno, tra l'altro, anche questo argomento.  A rendere più complessa la vicenda c'è da ricordare che, sulla convenzione tra Comune e Polisportiva Legno Rosso, il direttore generale Renzo Ferri e il capo dell'ufficio legale comunale Vito Papa hanno espresso valutazioni opposte: per il primo non ci sarebbe nulla di irregolare, il secondo l'avrebbe definita «macroscopicamente illegittima». F.Cl.

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