Lutto
Via libera all'azienda unica
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Un pullman per il servizio del trasporto extraurbanoComuni decisi a perseguire l'obiettivo dell'aggregazione
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Un soggetto unico che gestisca il trasporto pubblico nell'area della Toscana nord-occidentale. Ieri, sono tornate a riunirsi le amministrazioni comunali che partecipano al progetto Compagnia toscana trasporti, che punta all'aggregazione, tramite una strategia unitaria, delle aziende che attualmente gestiscono il servizio. Erano presenti, il Comune di Lucca, rappresentato dal sindaco Mauro Favilla e dall'assessore alla Mobilità Marco Chiari, il Comune di Pisa con l'assessore alla Mobilità David Gay, il Comune di Pistoia con il sindaco Renzo Berti e l'assessore alla Mobilità Riccardo Pallini, il Comune di Livorno con l'assessore alla Mobilità Maurizio Bettini ed i presidenti delle singole aziende di trasporto pubblico locale. Nel passato incontro di febbraio, i Comuni avevano definito una strategia unitaria su gare, affitto di ramo d'azienda e fase del processo di aggregazione. «Rispetto agli impegni assunti - sostengono i Comuni di Lucca, Pisa, Pistoia e Livorno - sono state attuate le modifiche statuarie e si è prorogato l'affitto nel ramo di azienda fino al 31 dicembre 2012, con possibilità per le singole aziende di poter recedere con un preavviso di sei mesi. Nel frattempo il governo ha previsto tagli nei trasferimenti alla Regione Toscana intorno ai 320 milioni di euro, che incideranno nella allocazione delle risorse per il trasporto pubblico locale. La giunta regionale ha così modificato le deliberazioni con la quale venivano distribuiti i finanziamenti, annullando le previsioni relative agli anni 2011 e seguenti, e conseguentemente le amministrazioni provinciali hanno revocato gli atti di gara nel frattempo emanati». Ad oggi, sostengono i Comuni, non è ancora nota l'entità dei tagli dei finanziamenti: si parla di un minimo del 10% fino ad un massimo del 25%, ai quali corrisponderebbe una diminuzione del servizio dal 20% al 45% con conseguenze sociali, ambientali ed occupazionali facilmente prevedibili. Ciò è ulteriormente aggravato in alcune realtà dove già oggi i finanziamenti non sono sufficienti a garantire l'equilibrio economico delle aziende. «In questa situazione, il processo di aggregazione in atto può arginare in parte le conseguenze derivanti da quanto esposto, a condizione che si riesca a congiurare efficienza ed economicità. L'esperienza fino ad oggi vissuta ha mostrato luci ed ombre, quindi, nel riconfermare la volontà di arrivare ad un soggetto unico nella gestione del trasporto pubblico per l'area della Toscana nord occidentale, i Comuni di Lucca, Pisa, Livorno e Pistoia chiedono di rilanciare il processo di aggregazione attraverso le seguenti azioni entro il 30 novembre: ottenere dalla Praxi, società a suo tempo incaricata, la valutazione patrimoniale delle singole aziende; istituire un gruppo di lavoro per elaborare un piano industriale capace di affrontare e risolvere i problemi relativi al superamento delle disomogeneità delle aziende; definire tempi certi e modalità per il conferimento del ramo di azienda; individuare un periodo transitorio nel quale adottare misure capaci di ridurre drasticamente i costi di gestione del Ctt».
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