Sicurezza
Presentata nei giorni scorsi al circolo Arci la mozione Per un nuovo Pd di Montale»
«Un partito vicino alla gente»
Massimo Vitulano
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Da sinistra Carolina Signori, Ferdinando Betti e Barbara Innocenti Candidato alla segreteria comunale Ferdinando Betti
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MONTALE. Tra circa un mese si svolgeranno in tutta la provincia i congressi che porteranno al rinnovo degli organi dirigenti delle varie sezioni locali del Partito democratico. Un comune che ha tenuto col fiato sospeso la maggioranza di elettori di sinistra è stato senza dubbio quello di Montale, dove le vicende legate alle dimissioni del segretario Domenico Lemma e le conseguenti divisioni interne del partito hanno condotto alla sconfitta dell'intera coalizione di centrosinistra. Dopo lo scioglimento dell'intero direttivo si era creata una situazione di stallo che aveva privato il maggior partito di sinistra sul territorio dei suoi punti di riferimento. A un mese dal congresso sembra proprio che qualcosa sia cambiato. Lo dimostra la presentazione delle due mozioni congressuali e l'ampia partecipazione manifestata da molti cittadini. Nei giorni scorsi si è tenuta al circolo Arci un'assemblea pubblica promossa dalla mozione "Per un nuovo PD di Montale", durante la quale sono stati presentati i tre candidati all'unione comunale: Ferdinando Betti per la carica di segretario comunale, Barbara Innocenti per la carica di segretario del circolo di Montale-Stazione e Carolina Signori per quella di segretario del circolo di Tobbiana-Fognano. Ferdinando Betti nel suo discorso ha sostenuto la necessità di ricreare un partito vicino alle persone, disponibile al dialogo e sempre pronto ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti di tutti gli elettori. Il suo concetto di politica è, come lui stesso l'ha definito, «forse un po' idealista": una politica nobile, intesa come esclusivo servizio in favore degli altri». Animato da riferimenti alla situazione politica nazionale è stato invece il discorso tenuto da Barbara Innocenti. La candidata non ha risparmiato lamentele neppure al suo stesso partito, accusandolo di voler realizzare dei congressi locali che non lasciano molto spazio al confronto tra gli iscritti. Nonostante questo ha voluto concentrare il suo intervento soprattutto sull'ambito locale, spiegando come questa mozione sia nata dall'indignazione scaturita dai metodi inefficaci del passato direttivo. Per Innocenti sarà essenziale dare una nuova immagine alla sede stessa del partito montalese: un luogo di incontro e di dibattito, dove qualsiasi cittadino potrà recarsi per avanzare le proprie proposte o presentare le proprie critiche. Un pensiero particolare è andato allo stato della scuola pubblica italiana, reso ancor più fragile, secondo la candidata, dalla recente riforma Gelmini. «Possiamo fare molto per risollevare l'istruzione del Paese, ma per questa non facile impresa sarà necessario un massiccio coinvolgimento dei giovani, vere vittime dei tagli fatti a questo importante settore statale», conclude Innocenti.
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