Sicurezza
È nata la Società della salute
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Il sindaco Renzo Berti Presidente il sindaco Berti, vice sarà Ciampolini
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PISTOIA. Si è costituita ufficialmente l'altro ieri, in occasione della riunione della prima assemblea dei soci, la giunta della Società della salute che vede come nuovo presidente, eletto all'unanimità, il sindaco di Pistoia Renzo Berti. Gli altri componenti della giunta sono il direttore della Asl 3, Alessandro Scarafuggi, e poi i sindaci eletti in rappresentanza dei diversi ambiti territoriali. Ne fanno parte Eleanna Ciampolini, sindaco di Agliana, per l'Area distrettuale omogenea (Ado) della pianura; Claudio Gaggini, sindaco di Piteglio, in rappresentanza dell'Ado della montagna e il sindaco di San Marcello, Carla Stufaldi, designata dall'Ado pistoiese. «Voglio esprimere il mio personale ringraziamento ai colleghi per la fiducia che hanno dimostrato nel conferirmi questo incarico - ha dichiarato il neo eletto presidente della Società della salute Renzo Berti - accostata alla consapevolezza di un impegno complesso di fondamentale importanza poiché si tratta della salute dei cittadini, un ambito reso ancora più critico nella prospettiva della riduzione delle risorse disponibili. Faremo perciò di tutto per massimizzare l'efficacia di questo nuovo strumento». I primi impegni della giunta della Società della salute, che ha in programma di riunirsi il prossimo 29 settembre, saranno l'individuazione del direttore in modo da rendere pienamente operativa la società stessa, e la puntualizzazione delle azioni. Il presidente Berti ha annunciato che durante la riunione nominerà il suo vice, nella persona del sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini. «La Società della salute - spiega il presidente Berti - deve ritagliarsi uno spazio attivando sinergie tra la Asl e gli undici Comuni che rappresenta, in modo da migliorare le attività per la tutela della salute dei cittadini. Lavoriamo per renderla completamente esecutiva dall'inizio del 2011». Il direttore generale dell'azienda sanitaria locale, Alessandro Scarafuggi, ha sottolineato «l'utilità che la Società della salute può avere al fine di garantire la diretta partecipazione dei rappresentanti della collettività alle azioni che possono essere utili per migliorare l'appropriatezza e l'efficienza delle prestazioni in ambito socio-assistenziale».
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