Gioco
Assemblea sindacale ieri con la partecipazione del coordinatore nazionale Fiat
Rischio Pomigliano per AnsaldoBreda La Fiom mette in guardia sul contratto
Marta Quilici
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Enzo Masini davanti ai cancelli dello stabilimento di via Ciliegiole 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. AnsaldoBreda di Pistoia come Pomigliano? Non ci sono passi ufficiali dell'azienda verso una revisione dei rapporti contrattuali ispirati al modello Pomigliano, ma la Fiom mette in guardia: «La situazione dello stabilimento pistoiese potrebbe essere terreno fertile per la ricezione dei punti contenuti nel protocollo Fiat di Pomigliano d'Arco». Ieri mattina, in azienda la Fiom ha indetto un'assemblea sindacale a cui è intervenuto Enzo Masini, coordinatore nazionale Fiom del gruppo Fiat, che ha parlato della vertenza Pomigliano e dell'intenzione, contro cui si schiera la Fiom, di esportarne i contenuti anche in altre realtà e all'interno del contratto nazionale metalmeccanici. Ciò significa una revisione dei salari, dell'utilizzo degli straordinari, delle modalità di sciopero, delle assenze. «La Breda di Pistoia sta fronteggiando un periodo di crisi - spiega Nicola Riva, segretario Fiom Pistoia - con una cassa integrazione a rotazione di cento persone per volta. Ma è anche un'azienda con un futuro, se si considera la gara per l'Alta velocità che, seppur per il momento ferma, dà una prospettiva allo stabilimento. Queste sono condizioni che potrebbero far pensare alla tragica eventualità di ripetere sulla Breda un modello Pomigliano. Un modello - aggiunge - che la Fiom ha sempre contestato in quanto porta a un peggioramento gravissimo delle condizioni di lavoro degli operai. C'è invece chi, come il leader della Cisl Raffaele Bonanni, ritiene addirittura auspicabile che questo modello venga riconsiderato e inserito all'interno del contratto nazionale». Le conseguenze di questo passaggio sarebbero estremamente dannose, secondo il coordinatore nazionale Fiom del gruppo Fiat Enzo Masini: «Il modello Pomigliano e la discussione che in queste ore sta portando avanti Finmeccanica con le altre sigle sindacali sul contratto nazionale, potrebbe avere conseguenze dirette su tutte le altre aziende. Credo però che per il momento si debba stare tranquilli: per adesso è ancora in vigore il contratto nazionale che ha firmato anche la Fiom e lo sarà almeno fino al 2011; e poi vedremo se, senza il nostro consenso, potranno essere valide le decisioni prese». La situazione nello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia è in questo momento doppiamente delicata: da una parte la cassa integrazione e lo stop forzato per il ricorso di Alstom sulla gara per l'Alta Velocità, per il quale si aspetta che, il 29 settembre, si pronunci il tribunale, dall'altra il rinnovo imminente della rappresentanza sindacale unitaria (Rsu), le cui elezioni si terranno la prossima settimana, il 21 e 22 settembre. La nuova composizione dei 12 delegati sindacali dell'azienda potrebbe essere determinante anche in vista di un'eventuale riproposizione in Breda di un modello simil-Pomigliano. Questo, infatti, a fronte di una netta contrarietà della Fiom, è stato firmato da Fim, Uilm e Fismic (come il contratto nazionale metalmeccanici 2009). Attualmente dei 12 delegati che costituiscono l'Rsu Breda la metà sono della Fiom. «Questa delegazione è stata eletta tre anni fa - spiega Nicola Riva - Da allora sono cambiate molte cose in Breda ma soltanto il 23 vedremo in che direzione andranno le votazioni».
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