Sicurezza
Processo per la diossina rinviato per problemi di salute di un legale
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L’inceneritore di Montale1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Rinviata al prossimo 13 ottobre l'udienza, fissata per ieri mattina, del processo in corso in tribunale per le emissioni fuorilegge di diossine e furani dall'inceneritore di Montale. A causa di seri problemi di salute di uno degli avvocati - impossibilitato perciò ad essere presente in aula - il giudice monocratico Rosa Selvarolo ha preso tale decisione per garantire al meglio il diritto alla difesa degli imputati. Nell'udienza di inizio luglio, il giudice aveva respinto le istanze del Cis spa (società proprietaria dell'impianto) e quelle dei tre Comuni che chiedevano di essere esclusi dalla responsabilità civile per gli eventuali danni provocati dalle emissioni. Il processo riguarda il guasto che provocò - nella primavera 2007 - l'emissione di fumi dall'inceneritore con una concentrazione di diossine e furani oltre i livelli consentiti. Sotto processo sono l'allora presidente del consiglio di amministrazione di Cis srl (la società di gestione) Giorgio Tibo, 57 anni, e il responsabile del funzionamento dell'impianto, Maurizio Capocci, 54 anni. Parti civili nel processo si sono costituiti 41 residenti della zona circostante l'inceneritore e l'associazione Legambiente di Pistoia.
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