Gioco
La schedina, da 2 euro, giocata alla tabaccheria Venturi di piazza Risorgimento da una cliente abituale
Con un "5" vince 45mila euro al Superenalotto
Beatrice Faragli
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Grazia Venturi e il titolare della tabaccheria Stefano Innocenti con la schedina vincente 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. La dea bendata stavolta è passata da piazza Risorgimento. Una quarratina ha centrato il 5 al Superenalotto mettendosi in tasca 45 mila euro. Alla ricevitoria Venturi Luigi, quella del bar Grazia per intendersi, s'è sfiorata la vincita milionaria. Lunedì mattina il titolare Stefano Innocenti ha tirato su le serrande accolto dalla bella sorpresa. Prima ancora di lui però la notizia dev'essere arrivata alla fortunata giocatriche che, schedina alla mano, alle 8 e 30 era già in tabaccheria. Sessant'anni, cliente abituale, davanti al bancone avrebbe detto solo poche parole: «ho fatto 5», spiegazione concisa e quanto mai azzeccata per fare in fretta senza attirare troppo l'attenzione. Nella ricevitoria semi deserta, vista l'ora, nessuno a parte i ragazzi al lavoro ha fatto caso alla signora. «Non lo voleva far sapere. Sembrava emozionata e preoccupata allo stesso tempo» racconta Stefano che, adesso, aspetta almeno un caffè per festeggiare l'evento. Da lunedì in piazza passano molti più curiosi che non rinunciano a giocare una schedina tale e quale a quella giocata sabato, poco prima dell'estrazione serale. Nessun sistema, la donna ha speso 2 euro per mettere i suoi numeri su 4 colonne senza Superstar. Una tipologia scelta da pochi che però in questi giorni è supergettonata. E del resto la schedina è sotto gli occhi di tutti, fotocopiata e attaccata in bella vista dentro la tabaccheria. La notizia qui in paese è passata da una bocca all'altra in poco tempo. Stefano Innocenti già dal primo mattino, alla ricerca del misterioso vincitore, ha avvisato subito i clienti. A risolvere l'enigma c'ha pensato l'autrice del 5, infilandosi in ricevitoria per chiedere spiegazioni sulle modalità d'incasso appena ha potuto. Tra il distacco e la riservatezza le è scappato un liberatorio: «meno male, il "mi" figliolo ha appena perso il lavoro».
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