Sicurezza
Aspiranti pittori si cimentano sul tema Montagna pistoiese con gli occhi dellartista
Via al 7º concorso dedicato a Zanzotto
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BARDALONE. Al via il 7º concorso di pittura Corrado Zanzotto, sul tema "Montagna pistoiese con gli occhi dell'artista". Bardalone vuole rendere omaggio, attraverso la Società di mutuo soccorso e Pubblica assistenza L'Unione, al suo più illustre artista e concittadino di adozione: il pittore Corrado Zanzotto con il quale, il paese, condivide il carattere riservato e quel provincialismo che, per quanto riguarda l'estro del maestro, a tutt'oggi è sicuramente ingiustificato. Prosegue così il sodalizio quasi secolare fra Sms e Pubblica Assistenza di Bardalone, che da sempre promuovuono manifestazioni ed appuntamenti culturali. E' il caso del Concorso nazionale di pittura sul tema "La montagna pistoiese con gli occhi dell'artista", manifestazione in programma nei giorni 18 e 19 settembre che viene intitolata dal 2005 a Corrado Zanzotto. Lo scorso anno la società organizzatrice nei propri impegni ha realizzato una mostra antologica del maestro Zanzotto nella splendida cornice della galleria di Dynamo Camp di Limestre, esponendo oltre 100 opere molte delle quali inedite e la pubblicazione di un libro a lui dedicato dal titolo "Corrado Zanzotto l'artista figlio del re", scritto da Marilena Zeni. Veneto di nascita (nasce a Pieve di Soligo Treviso, il 3 maggio 1903) ma pistoiese di adozione, Corrado Zanzotto fin da adolescente manifesta la propria propensione al disegno e alla pittura. Giovanissimo autodidatta cerca di carpire i segreti nel segno dei grandi osservando alcune cartoline, riproduzioni delle opere di Michelangelo e Leonardo, donateli dal padre. Nel 1917 frequenta a Pistoia la locale scuola d'arte e contemporaneamente la scuola di musica dove impara a suonare il violoncello, strumento questo che gli permette la necessaria postura da seduto, colpito com'è dalla poliomelite. Insofferente da sempre alle regole ed ai rigori accademici, prosegue il suo percorso formativo tra Firenze, Milano, Venezia e nel 1928 è a Roma per perfezionarsi; alterna gli studi alla propria passione ed iniziano le prime Mostre. Continuerà per tutta la vita a spostarsi con permanenze relativamente brevi, prima al seguito della famiglia, poi per proprio conto come un eterno errante. Dal secondo dopoguerra si dividerà tra la montagna pistoiese e brevi puntate a Roma ed in Veneto. Proprio sulla montagna pistoiese troverà il suo grande amore e la musa ispiratrice, nonché la morte avvenuta a San Marcello il 27 ottobre del 1980.
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