Il Tirreno

Pistoia

Sos bidelli, sessanta posti in meno

Francesco Albonetti
Sos bidelli, sessanta posti in meno

L'allarme della Cisl: «Si rischia di non poter garantire la sorveglianza»

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PISTOIA. I tagli delle ore e degli insegnanti e le classi sovraffollate non sono gli unici problemi che le scuole devono affrontare. C'è anche un'altra emergenza che rischia di esplodere drammaticamente a partire da oggi, giorno ufficiale del rientro fra i banchi. Si tratta della carenza di personale Ata, cioé gli amministrativi che garantiscono il lavoro negli uffici e i collaboratori che assicurano la sorveglianza e gli altri servizi all'interno delle scuole. L'allarme viene dalla Cisl, che fa notare come, rispetto all'anno scorso, in provincia sono stati tagliati 60 Ata. Pochi bidelli e amministrativi.

«La situazione si presenta grave - dice la segretaria provinciale della Cisl scuola, Alessandra Biagini - soprattutto nei gradi più bassi, materne ed elementari e soprattutto in quelli situati nelle zone collinari e montane, dove i disagi sono superiori. Alcune scuole non riescono ad organizzare il servizio neppure per garantire l'apertura e la chiusura dei plessi. Si rischia di non garantire la sorveglianza e i servizi minimi, come l'accoglienza dei bambini quando vengono portati a scuola dai genitori, oppure portarli in bagno durante l'orario scolastico.

Ed anche le cosidette funzioni miste, come la mensa, in alcuni casi non potrà essere garantita se non ricorrendo a cooperative esterne. E alle superiori, dovrebbe essere garantito per legge un bidello per ogni piano, ma non si può fare dappertutto». Materne: 16 sezioni e mezzo ancora al palo. Il problema è quello di cui abbiamo pubblicato una protesta nei giorni scorsi relativa alla materna La Balena.

Per azzerrare le liste d'attesa, la Regione è venuta incontro ai Comuni, assegnando 16 sezioni e mezzo alla provincia di Pistoia, di cui 5 nel capoluogo. Queste nuove sezioni di materna, diventeranno statali. «Verranno assunte 31 insegnanti a tempo determinato per un anno e la supplenza varrà come punteggio - spiega Biagini - Il problema è che c'è stato un ritardo nelle convocazioni del personale, facendo slittare anche queste nomine.

Quindi queste sezioni in più, che partiranno sicuramente nelle prossime settimane, ancora non sono state attivate, con conseguenti disagi per quelle famiglie che si aspettavano una partenza in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico. E nella sola Agliana ci sono 96 bambini di quell'età in lista di attesa». Caos sulle nomine della "coda".bbiamo parlato dei ritardi delle convocazioni e la Cisl segnala anche la mancanza di coordinamento con le vicine province di Firenze e Prato.

Pistoia è partita prima per le assegnazioni annuali delle supplenti, cioé delle cosiddette "code" di graduatoria che comprendono i prof che arrivano da altre province. Questi ultimi, secondo la riforma, hanno la precedenza sui residenti inseriti nelle graduatorie d'istituto, cioé i residenti, che non hanno il titolo di abilitazione. «In questo modo la quasi totalità delle supplenze è stata assegnata ai docenti fuori provincia.

Noi, invece, avevamo chiesto al Csa, ex provveditorato, un coordinamento delle nomine fra le province, partire almeno negli stessi giorni. Sarebbe stato un modo semplice per consentire a questi precari di poter prendere la supplenza a casa propria, ovviando al problema delle code». Paradossalmente, i precari inseriti nelle graduatorie degli istituti pistoiesi si vedranno tolti gli incarichi, mentre quelli abilitati delle vicine province, ma anche provenienti dal sud, dovranno accettare un incarico lontano da casa propria.

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