Il Tirreno

Pistoia

A VICOFARO

Oggi l'addio al 22enne ucciso ad Empoli

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 PISTOIA. Gli hanno sparato da non più di un metro. Un colpo al cuore, che non gli ha lasciato scampo. È quanto è emerso dall'autopsia sul corpo di Massimo Stepich, il 22enne nomade pistoiese ucciso sabato scorso, il cui cadavere è stato abbandonato a pochi passi dall'ospedale San Giuseppe di Empoli, in via Tino da Camaino.  L'esame è stato effettuato ieri mattina all'Istituto di medicina legale di Firenze dal dottor Piermarco Leoncini. I risultati completi dell'autopsia saranno tuttavia disponibili soltanto tra alcune settimane. Ma alcuni particolari sarebbero già stati comunicati agli inquirenti.  La ferita mortale lascerebbe poco spazio al dubbio: la pallottola è entrata proprio all'altezza del cuore e di conseguenza non ha lasciato scampo a Stepich, che è morto sul colpo, o quasi. Sarebbe stata definita anche la distanza dell'arma che ha sparato dal giovane: un metro circa. Niente è trapelato invece in merito alle presunte ecchimosi che sarebbero state trovate ai polsi del nomade di etnia sinti assassinato intorno alle 15 di sabato pomeriggio. L'esame balistico in corso stabilirà anche il calibro del proiettile che ha sparato.  Intanto proseguono senza sosta le indagini della sezione omicidi di Firenze con il coordinamento del pubblico ministero Vincenzo Ferrigno, che stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo, che viveva con la famiglia in un campo nomadi di San Miniato Basso. Il padre ha dichiarato di averlo visto a casa per l'ultima volta nel primo pomeriggio di sabato, presumibilmente intorno alle 14. Il decesso risale alle 15 circa, ma il corpo è stato ritrovato soltanto alle 17.15. Che cosa sia successo in queste tre ore, al momento è un mistero, con gli investigatori che si sono chiusi nel massimo riserbo: dovranno chiarire chi ha ammazzato Stepich e qual è il movente. Ma anche chi ha abbandonato il corpo in una traversa del trafficatissimo viale Boccaccio. La strada più battuta resta quella del regolamento di conti, visti anche i numerosi precedenti della vittima per vari reati. Potrebbe non essersi trattato di un agguato premeditato, ma di un "chiarimento" finito male.  I funerali del giovane, che aveva lasciato il campo nomadi di Pistoia quattro anni fa per trasferirsi a San Miniato, saranno celebrati questo pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di Vicofaro. La salma sarà poi trasferita dalla Croce verde nel cimitero comunale.

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