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Niente autobus per raggiungere l'Agenzia delle Entrate a "piedi" dipendenti e utenti
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Via Fermi a S. Agostino La Cgil denuncia i problemi che centinaia di persone devono affrontare dopo il trasferimento della sede a S. Agostino
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PISTOIA. Per raggiungere l'Agenzia delle Entrate l'unico modo è prendere l'auto: non ci sono servizi pubblici che la raggiungono, e a piedi o in bici il tragitto è pericoloso. Da quando l'Agenzia si è trasferita, lo scorso 2 agosto, dal Globo in via Galvani, a Sant'Agostino, gli oltre 100 dipendenti e i molti utenti giornalieri non possono più contare su alcun mezzo pubblico. Questo, nonostante i risultati del questionario distribuito a fine maggio dal Copit. Il sondaggio aveva dimostrato come ben 80 dipendenti sui 105 totali dell'Agenzia fossero interessati a usufruire del servizio di trasporto pubblico. Molte le ipotesi: potenziare la linea Copit numero 35 che serve la zona di Sant'Agostino e che, al momento, ha pochissime corse giornaliere; oppure deviare di poche centinaia di metri la linea M, che dal centro cittadino arriva fino al parcheggio Cellini. Per adesso, però, niente di tutto ciò è stato fatto e il disagio per i dipendenti e per gli utenti rimane. A metterlo in luce è Vito Tommaso, funzionario dell'Agenzia delle Entrate e componente della segreteria Cgil Funzione pubblica di Pistoia, con delega alle Funzioni centrali. «Da quando - spiega - intorno a febbraio, abbiamo saputo dello spostamento dei nostri uffici dal Globo a via Galvani 13, abbiamo iniziato a sollecitare amministrazioni e Copit affinché anche per la nuova sede fossero garantiti i servizi di trasporto pubblico. Alcuni dei dipendenti vengono anche da fuori Pistoia e arrivano in città con il treno. Dalla stazione fino a Sant'Agostino per loro il tragitto, a piedi o in bici, oltre che lungo, è pericoloso, a causa della sosta selvaggia dei veicoli, dell'intenso traffico, della scarsità di strisce pedonali, eccetera. Sono comunque 80 i dipendenti che sarebbero interessati a prendere l'autobus. Senza contare, poi, gli utenti, che vanno dalle 150 alle 300 persone al giorno: ovviamente non tutti hanno la macchina». È già un mese che l'Agenzia delle Entrate opera nella sua nuova sede, ma niente è cambiato. Alle lettere che Vito Tommaso già a febbraio indirizzò a Comune, Provincia e Copit, è seguito un incontro ad aprile tra l'assessore Pallini, il direttore del Copit Renzo Capperi, Tommaso e due membri dell'Rsu dell'ufficio pubblico. A fine maggio, poi, il sondaggio dette ragione alle richieste del sindacato. Giovedì scorso Vito Tommaso ha nuovamente preso carta e penna e scritto una lettera indirizzata questa volta anche alla Prefettura. «In zona c'è soltanto la linea M - lamenta - che arriva fino al parcheggio Cellini e la linea 35, con due o tre corse al giorno». «La zona - ammette il direttore del Copit Capperi - è molto frequentata, ma con mezzi privati ed effettivamente non molto servita da quelli pubblici. È anche vero però che quando abbiamo provato a garantire corse più frequenti la risposta è stata scarsa e l'utenza non proporzionata allo sforzo economico necessario. Noi siamo comunque disponibili a pensare a una soluzione. Ovviamente, però, servirà una copertura finanziaria che graverà sul Comune».
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