Il Tirreno

Pistoia

INFORTUNIO MORTALE

Indagare sulle cause per conoscere e prevenire

Federica Fratoni, presidente Provincia

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Ho appreso della morte di Marius Adrian Bilt, l'operaio dell'azienda cartaria di Pescia, proprio prima della Marcia della giustizia di sabato. Un incidente che mi ha fatto molto riflettere sulla sottile differenza che passa tra il diritto al lavoro, pilastro fondante della nostra Costituzione repubblicana, e il diritto ad un lavoro sicuro.  L'Italia è un paese che sempre di più tende a concentrarsi sugli effetti, spettacolarizzandoli a tratti, e che dimentica completamente le cause. Così le morti sul lavoro, alle quali ci troviamo impotenti ad assistere paiono quasi tragiche fatalità. Inspiegabili serie di eventi che portano alla morte di lavoratori. Che portano le loro famiglie a salutarli la mattina e non vederli più rientrare la sera.  Invece dobbiamo concentrarci sulle cause. Riprendercele, cercarle senza sosta, prefigurarle, farle nostre. Dobbiamo riflettere su che cosa è andato storto, come si poteva evitare, quali siano gli strumenti da mettere in campo. Se ci siano, effettivamente, fasce di lavoratori più fragili, meno informati, più inclini ad accettare condizioni lavorative di scarsa sicurezza pur di mantenere un impiego. Come intervenire, efficacemente, con strumenti di prevenzione, di informazione, ma anche di coscienza collettiva, affinché lo scellerato conteggio delle morti bianche possa, finalmente, interrompersi.

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