Il Tirreno

Pistoia

In memoria di Cofax il trionfo del Filini tank e dell'uomo gorilla

Tiziana Gori
In memoria di Cofax il trionfo del Filini tank e dell'uomo gorilla

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Hanno trionfato loro: l'uomo gorilla, alias Giacomo Carobbi, titolare della nota azienda edile Arcadia, e il trio del "Filini tank", alias Simone "Gens" Gentili, Cristiano Biagini, Leonardo Biagini, vincitori su una concorrenza agguerritissima, che ha visto sfilare in bicicletta per le quattro porte della città torpedoni e Puffi, antichi Romani, Asterix e Obelix, la Fata Turchina e i protagonisti della favola di Pinocchio, hawaiani con gonnellini colorati, ghostbusters, scolaretti, preti e velocipedisti a bordo delle bici più improbabili.

Ma a divertirsi sono state soprattutto le decine di famiglie con i loro bambini, che approfittando della bella giornata di sole hanno inforcato le bici e si sono dirette all'auditorium di via Panconi, dov'erano stati allestiti arrivo e partenza della quinta edizione della "Biciclettata della salute". Il secondo memorial "Cofax e Marione" ha visto alla partenza 350 iscritti. Più che doppiato il numero - 150 - dei partecipanti alla prima edizione. Duemilacinquecento euro il ricavato della manifestazione, interamente devoluto all'Aias di Pistoia. «Goliardia e beneficenza: non può esserci niente di meglio», commenta con uno spiccato accento del sud (un po' forzato, il che insinua dei dubbi) Frank Catrame. Parrucca e baffi neri, bermuda e giacca, brindisino (sostiene), in trasferta a Pistoia per partecipare alla Biciclettata. «Si unisce l'utile al dilettevole, non potevo non partecipare». Per la prima volta protagonisti della gara - tra i più ammirati - Asterix (Sara Bartoli), Obelix (Fabio Bisin), Giulio Cesare (Federico Leporatti) e il suo fido centurione (Francesco Abbri). Presidente della Baraonda biancorossa, Leporatti ha portato con sè tre compagni di ventura del tifo sugli spalti del palazzetto. «Il prossimo anno saremo molti di più», promette, mentre Obelix assicura che né lui né il fido Asterix sono ricorsi alla pozione magica per attraversare le porte cittadine in bici. I magnifici quattro del torpedone, che nel 2009 vinsero il primo premio delle maschere di gruppo, hanno voluto esagerare: sono diventati nove. «Saremmo dovuti essere dieci ma il dottor Manuel Valori - dicono scandendo bene il nome - non si è presentato». Ecco allora i nomi dei nove che hanno pedalato, sudando copiosamente, alla quinta Biciclettata: Sandro Niccolai, Francesco Giusti, Riccardo Santini, Paolo Boccardi, Nicola Grande, Lorenzo Ieri, Francesco Innocenti, Enrico Di Como, Giacomo Lucarelli. Alla fine della gara si portano via il trofeo del secondo posto, dietro solo al trio del "Filini tank". Al terzo posto i protagonisti della favola di Pinocchio, con un'improbabile Fata Turchina (Bechi, del bar Crudelia). Puffetta ha la barba non rasata da qualche giorno, ed è la più alta del gruppo degli otto Puffi blu. Alcuni dei quali molto noti agli appassionati di basket, e ai residenti di Bottegone e dintorni. Fanno parte della squadra, infatti, l'allenatore del Valentina's Giovanni Bassi e il giocatore Gaddo Castelli, con Alessandro Capecchi, Gianni Biselli, Michele Allegria, Enrico Russo, Francesco Poncini.

«È il secondo anno che partecipiamo - spiega Gaddo "Puffetta" Castelli. Siamo amici dello storico gruppo del Cofax. Gli organizzatori c'hanno fatto capire che si trattava di una manifestazione particolare. Molto bello lo scopo benefico, ci ha convinti». Terzo classificato tra le maschere singole Checco, titolare dell'Osteria "Da Checco". Al secondo posto Edoardo Bresci, alias "Nedo start finish". «Sono un super Iron Man, con casco, casacca da giocatore di football americano, guanti da moto e scarponi da sci». Anche per lui, applausi meritati al momento della premiazione. Primo assoluto Giacomo Carobbi, accolto dalla "curva" con il coro «Facci un Crodino» al momento della premiazione. «L'idea in effetti mi è venuta dalla pubblicità - spiega togliendosi la tuta che indossa dalle prime ore del mattino - Ho anche i Crodino nel cestino della bici. Partecipo per la terza volta». C'è voluto un architetto, Cristiano "Biagio" Biagini, per progettare il "Filini tank". «È un'evoluzione del risciò, una specie di carrarmato fantozziano. Ho passato molte notti a pensare come progettarlo». Il trio vincitore è composto anche da Simone "Gens" Gentili, protagonista della gara fin dai suoi albori, e da Leonardo "Biagino" Biagini. Che la buttano, giustamente, in goliardata. «Dovevano arrivarci proiettili dall'Iraq per far fuori 30 o 40 concorrenti». Non sono stati, per fortuna, necessari. Il "Filini tank" è stato tutt'altro che facile da manovrare. «Ne è valsa la pena, ma il cambio in corsa è stato difficile. Il tank è composto da un risciò e da pannelli di plastica, di quelli usati in edilizia».

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di Redazione web