Il Tirreno

Pistoia

Tante voci nel corteo «Perché è giusto esserci»

Angelo Maddalena
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Angelo Maddalena

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AGLIANA. L'appello per la giustizia arriva fuori Pistoia: anche quest'anno la marcia Agliana-Quarrata ha richiamato persone da tutta Italia. Una trentina di ragazzi sono venuti in pullman fin dalla provincia di Rovigo. Sono il gruppo che fa capo all'associazione "Teatro 99", fondata da don Giuliano Zattarin, uno degli ospiti di questa edizione.  «Noi veniamo da Pezzoli di Rovigo - spiega Ermanno Scaroni- questa è la terza volta che partecipiamo alla marcia della giustizia: per noi questa è infatti la continuazione di un percorso che portiamo avanti a Rovigo. Tutti gli anni a maggio organizziamo nella nostra città una marcia provinciale per la pace che quest'anno ha raggiunto l'ottava edizione. Nelle scorse settimane, inoltre, abbiamo avuto degli incontri con Marco Travaglio, con il figlio di Ambrosoli, con Caselli. E adesso siamo qui: siamo venuti con un pullman in cui eravamo circa una trentina di persone e abbiamo portato una bandiera enorme in cui c'è scritto "pace" in molte lingue. Abbiamo con noi anche una gigantografia di Falcone e Borsellino che esporremo durante la marcia».  Anche Nicoletta Roccatello fa parte del gruppo di Rovigo: «Per noi lottare per la giustizia è sempre stato importante, come ci ha insegnato il nostro parroco, don Giuliano Zattarin, che adesso è in Brasile, ma continua ad essere una figura importante per la nostra comunità,. Crediamo a maggior ragione che l'impegno per la giustizia sia importante in questo momento, di fronte ai continui attacchi che stanno subendo la magistratura e i magistrati».  Simone Masia, 30 anni, partecipa alla marcia da quando ne aveva 23: tutti gli anni da Scansano (Grosseto) sfila in corteo da Agliana a Quarrata.  «Ormai la marcia è un appuntamento fisso - spiega - perché c'è sempre più voglia di giustizia, contro le continue e maggiori restrizioni della libertà a livello locale, nazionale e mondiale. C'è meno libertà di espressione e di stampa, ad esempio. Il titolo di quest'anno "Diritti e doveri per tutti" è condivisibile: credo infatti che tutti debbano rispettare le regole, ma anche che a tutti debbano essere garantiti i diritti».  Angelo Maddalena, invece, ha preso il treno da Siena per venire alla marcia: «Avevo già partecipato alla marcia quattro anni fa. È molto tempo infatti che conosco la Rete Radiè Resch. Sono tornato quest'anno per vedere come si evolve questo cammino».

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