Sicurezza
Muore quattro mesi dopo l'incidente
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Il punto in cui lanziana donna stava attraversando quando venne urtata dallauto Cadde sulle strisce urtata dallo specchietto di un'auto
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PISTOIA. Aveva quasi finito di attraversare la strada, sulle strisce, quando, un'automobilista troppo impaziente, che si era fermato per lasciarla passare, era ripartito urtandola con lo specchietto retrovisore. Poco più di uno sfioramento, ma tanto era bastato perché l'anziana donna, che già non camminava bene, cadesse a terra, sbattendo la nuca sull'asfalto. Era la mattina del 5 maggio scorso. Il coma, l'operazione al cervello, la perdita della mobilità: Vittoriana Allori, 82 anni, è morta mercoledì scorso, ad oltre quattro mesi dall'incidente che, sul momento, sembrava avesse avuto solo lievi conseguenze. Appena venuta a conoscenza del decesso, la procura della Repubblica ha aperto un 'inchiesta per il reato di omicidio colposo. Indagato l'automobilista responsabile della caduta. I funerali dell'anziana pensionata - che abitava con le sorelle, come lei vedove, in piazza Belvedere 2, a Pistoia - sono già stati celebrati giovedì ma il magistrato ha bloccato la cremazione della salma, in vista di una eventuale autopsia, in cui, nel caso, il medico legale possa accertare la relazione - a prima vista chiara - tra il decesso e l'incidente. Ieri mattina, intanto, la Misericordia ha proceduto alla tumulazione nel cimitero. L'incidente era avvenuto poco dopo le undici del mattino in piazza San Francesco, sulle strisce pedonali che si incontrano al termine di Corso Gramsci. L'automobilista si era regolarmente fermato per far passare l'anziana vedova, che camminava molto lentamente a causa dei suoi problemi fisici. Potrebbe essere stata un'esitazione nel procedere da parte della donna a trarlo in inganno e a fargli innestare la marcia prima del dovuto. Vittoriana Allori era stata sfiorata dallo specchietto ed era caduta a terra sbattendo la nuca e perdendo i sensi. Quando era stata trasportata all'ospedale del Ceppo si era ripresa e le sue condizioni erano apparse buone. Nelle ore successive, però, un'emorragia cerebrale l'aveva fatta cadere in coma. Superato anche quello, l'anziana paziente era stata trasferita a Careggi, dove era stata operata nella clinica di neurochirurgia. La rimozione dell'ematoma cerebrale era riuscita, ma i danni purtroppo si erano rivelati molto gravi: da allora, era stata costretta in un letto. Dimessa e ritornata a casa, in questi mesi sono state le sorelle ad accudirla. Ultimamente, era stata temporaneamente ricoverata al Villone Puccini dove, l'altra mattina, è morta a causa di un improvviso malore. L'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica servirà ad accertare la connessione causale tra l'incidente e il decesso.
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