Il Tirreno

Pistoia

Mille in strada contro l'indifferenza

Marco Benesperi
Mille in strada contro l'indifferenza

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Oltre un migliaio di persone ha preso parte, ieri, alla 17esima edizione della Marcia della giustizia Agliana-Quarrata. Dai giovani agli adulti, dalle associazioni ai comitati fino ai numerosi ospiti e alle istituzioni, erano davvero in tanti in piazza Gramsci a San Piero per far sentire la propria voce in favore di "diritti e doveri per tutti", come ricorda il tema della marcia 2010. Corteo aperto dai gonfaloni di diversi Comuni (oltre a quelli della Piana, presenti, tra gli altri, quelli di Campi Bisenzio, Rosignano, Piombino, San Giuliano, Greve e Tavernelle) e della Regione. Presenti anche diverse associazioni attive da anni sul territorio, dal comitato per la chiusura dell'inceneritore di Montale alle mamme contro l'inceneritore passando per Libera Pistoia fino ai promotori della campagna referendaria sull'acqua pubblica. «La nostra presenza - sottolinea Rosanna Crocini - sia da stimolo agli innumerevoli firmatari del referendum: non abbandoneremo mai la nostra battaglia».

Ormai ospite fisso della marcia da 10 anni, Giancarlo Caselli, procuratore della repubblica di Torino, parla di «una recidiva positiva che ci chiede di non cedere alla tentazione del silenzio ma di impegnarci con sempre maggiore fiducia per avere regole uguali per tutti, ritrovandosi per davvero nei diritti garantiti dalla Costituzione». Tre donne hanno, invece, preso la parola sul palco di piazza Gramsci. Il sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini, ha ricordato che «in Italia c'è purtroppo da alcuni anni una regressione sotto l'aspetto dei diritti e dei doveri costituzionali, anche noi amministratori locali siamo impossibilitati a garantire ai cittadini i servizi fondamentali. Ben vengano marce come questa che si ripetono da tempo con immutato entusiasmo». Applausi ed emozione per l'intervento di Cecile Kyenge Kashetu, medico oculista congolese residente da anni in Emilia Romagna. «La diversità non è un mostro - ha sottolineato - ma una risorsa importante della nostra società. Ognuno ha il diritto di sentirsi libero in casa propria, nel Paese che lo ha visto nascere e purtroppo questo in tanti stati, tra cui il Congo, è del tutto impossibile. Va sempre ricordato che con la violenza non si risolverà mai niente e che la vera sicurezza si potrà avere solo con l'integrazione effettiva».

Sul palco un saluto anche dalla vedova del magistrato Antonino Caponnetto, la signora Betta, che ha ringraziato gli organizzatori della manifestazione dicendo «un grande "no" all'indifferenza e ricordando che le battaglie in cui si crede veramente non sono mai perse». Ha espresso la sua soddisfazione per la buona affluenza uno degli organizzatori, Antonio Vermigli ricordando anche le casse di uva inviate dell'associazione Libera, coltivate a Cerignola (Puglia) in terreni confiscati alla criminalità organizzata e distribuite nel corso della Marcia. Da evidenziare, infine, che il ristoro allestito in piazza don Ceccarelli in località Ferruccia è stato organizzato dalla locale associazione Feste rurali in collaborazione con il Comune di Agliana, i circoli Mcl ed Arci di Ferruccia e con la partecipazione della Rinati Brigidini di Lamporecchio.

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