Il Tirreno

Pistoia

L’assessore provinciale Cardelli replica al consigliere Pdl La Pietra

Sulla crisi BluBus pesano i tagli del governo

L’assessore Carlo Cardelli
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L’assessore Carlo Cardelli

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 PISTOIA. Tutelare le esigenze degli utenti del servizio di trasporto pubblico con i problemi economici di BluBus-Copit, pensando anche ai lavoratori? Secondo l'assessore provinciale Carlo Cardelli, è proprio quello che sta facendo la Provincia. Da questo punto di vista, quindi, l'assessore dice di condividere appieno l'invito del consigliere provinciale Pdl Patrizio La Pietra, che sulla crisi di BluBus è intervenuto nei giorni scorsi.  «Prima, infatti - spiega Cardelli - si è provveduto a integrare il corrispettivo contrattuale di ulteriori 1 milione e 550mila euro, con accordi sottoscritti dall'azienda appena un anno e mezzo fa, insieme ad una parziale ristrutturazione della rete, poi abbiamo prorogato il contratto per garantire la continuità del servizio stesso alla comunità».  «Non solo - continua Cardelli - in preparazione della gara per l'affidamento del servizio, la Provincia aveva già provveduto ad un'analisi della rete esistente e ad una sua rimodulazione. La manovra finanziaria del governo, che ha annunciato un taglio di 200 milioni di euro sul trasporto pubblico locale in Toscana, ha costretto la Regione a sospendere le gare di tutte le province toscane, in attesa di conoscere con certezza l'entità del trasferimento statale». Condivisa, quindi, anche la proposta di "mettersi attorno ad un tavolo" per ridisegnare un nuovo piano del trasporto pubblico locale. «Ma è un passo che potremo fare solo quando saremo a conoscenza di un dato essenziale: l'entità del finanziamento che la Regione potrà assicurarci, quindi, probabilmente, non prima dell'autunno».  «Non sono d'accordo, invece - continuna l'assessore - laddove si afferma che il corrispettivo chilometrico sia fra i più bassi della Toscana. E' esattamente nella media e il fatto che BluBus ne chieda un ulteriore incremento, per far fronte a un deficit di bilancio, significa investire l'ente pubblico di una responsabilità di gestione aziendale che non gli compete».  «La politica del trasporto pubblico, invece, quella sì compete all'ente pubblico ed è ovvio che non deve essere l'azienda a dettare le regole, così come sostiene anche La Pietra - conclude Cardelli - ma vorrei aggiungere che una collaborazione costruttiva e propositiva con tutti gli attori del servizio resta comunque un fattore essenziale».

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