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Bianchi (Pdl): inopportuna e troppo cara la fontana di Buren a Villa La Magia
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Il consigliere Massimo Bianchi 1 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. «Credo che questo sia il classico esempio di come un'amministrazione comunale non debba lavorare: mancanza di trasparenza, di partecipazione, di buon senso...solo e soltanto presunzione». Così il consigliere An-Pdl Massimo Bianchi commenta il progetto della fontana dello scultore Buren nel parco di Villa La Magia. «Una fontana del genere non era opportuna né per la locazione scelta né per la spesa: un'opera artistica sarebbe stato giusto localizzarla semmai ai Ronchi per rivalorizzare la zona visto che i cittadini sono anni che se ne lamentano, per non parlare delle frazioni che continuano ad essere abbandonate a se stesse. Inoltre la famigerata fontana di Villa La Magia piazzata lì dov'è, comporta un pesantissimo impatto ambientale: accanto ad un giardino mediceo un'enorme cementata moderna, fatta senza che sindaco e giunta si siano minimamente chiesti cosa ne avessero potuto pensare i nostri concittadini, in barba alla tanto ventilata partecipazione». E aggiunge: «Per quanto riguarda l'importo speso, è vero che si tratta di una donazione da parte della Fondazione, ma un'amministrazione degna di tale nome tutti quei soldi avrebbe dovuto chiederli per interventi rivolti al sostegno dei più bisognosi, visto che gli statuti delle fondazioni stesse lo prevedono. Questa non è un'amministrazione di buon senso ma è soltanto un'armata Brancaleone che ha perso la bussola ed il contatto con la gente». M.Q.
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