Il Tirreno

Pistoia

«Sala, frettolose le nuove regole»

Michele Galardini
L’incontro con gli esercenti della zona della Sala
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L’incontro con gli esercenti della zona della Sala

Confcommercio critica l'ordinanza sulla sicurezza

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 PISTOIA. Si sono riuniti ieri presso la Confcommercio gli esercenti del centro storico pistoiese per discutere delle contromisure da adottare dopo l'ordinanza del sindaco per la salvaguardia della sicurezza urbana, quella che - a torto o a ragione - è stata ribattezzata "ordinanza anti-movida".  Non mancano dissapori e, anzi, i pochi punti di contatto che gli esercenti avevano cercato di condividere con l'amministrazione non troveranno attuazione se non a partire dalla fine di settembre quando la validità dell'ordinanza, teoricamente, dovrebbe cessare. In attesa della conferenza stampa ufficiale, l'opinione diffusa è che le pesanti restrizioni all'orario di chiusura dei locali e alle modalità di somministrazione degli alcolici siano state fatte con eccesiva furia, tanto da non considerare le eventuali anomalie e contraddizioni che ne sarebbero nate. Ne è convinto Marco Baldasseroni, responsabile della categoria per Confcommercio, che sottolinea come si fosse cercato nei mesi che avevano preceduto l'ordinanza, di trovare un accordo con l'amministrazione che integrasse la precedente ordinanza del 2009.  «La nostra proposta era di tenere i locali aperti fino alle 2 il sabato e prefestivi, oltre ai giovedì estivi, e di mantenere la chiusura alle 1 per tutti gli altri giorni». Un dialogo era stato aperto anche sulla questione "igiene pubblica", altro punto caldo dell'ordinanza di agosto.  «Da parte nostra c'era la completa disponibilità a gestire dei servizi igienici esterni, oltre naturalmente a dare la possibilità a tutti, non solo a chi consumava, di usufruire dei servizi interni ai locali».  Ed un'ulteriore proposta, ottima sulla carta per quanto riguarda la sicurezza nelle ore notturne, era stata avanzata sempre dai rappresentanti di categoria per creare un servizio di vigilanza.  «Eravamo disponibili ad autofinanziarci per avere delle guardie giurate in determinate ore, che operassero da deterrente per ogni eventuale episodio».  Nessuna di queste proposte era stata mai formalizzata o presentata alla giunta comunale, e così il loro iter si è interrotto ad un livello di apprezzamento generico che ora sembra quasi impossibile recuperare.

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