Finanza
CAMERA DI COMMERCIO
Pronte le scelte per il rilancio
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PISTOIA. La Camera di commercio ha reso noti i dati pistoiesi dell'annuale ricerca Excelsior sulla situazione del mercato del lavoro, lo studio-sondaggio che Unioncamere realizza a livello nazionale e i cui contenuti erano per la verità già noti (Il Tirreno li aveva presentati l'11 agosto). Purtroppo non si tratta di buone notizie: le aziende intervistate per Excelsior (700 in tutto a livello provinciale) hanno riferito di prevedere, a fine 2010, più licenziamenti (5.070) che assunzioni (3.830). Uno dei saldi occupazionali peggiori a livello regionale, -1,4%, con solo Lucca e Massa che fanno peggio. Forte la crisi in particolare nell'industria e nelle piccole imprese. In sintesi, la crisi morde dappertutto ma a Pistoia, a quanto pare, morde più che altrove. Se questo è il quadro, cosa fa la Camera di commercio, che da due mesi ha un nuovo presidente, Stefano Morandi, e una nuova giunta? Lo stesso Morandi, ieri in conferenza stampa, ha annunciato che il lavoro di preparazione del programma di mandato è ormai quasi completato e che presto verrà sottoposto al consiglio camerale. Lì cominceranno ad affiorare le prime risposte dell'ente alla crisi in corso. «Sarà un programma innovativo - ha assicurato il presidente di Assindustria Giuseppe Oriana, vicepresidente della Camera di commercio - con scelte precise, che renderanno chiara la cesura tra una Camera di commercio che vuole, o deve, accontentare tutti e una che invece indica delle priorità precise». Lo stesso Oriana ha fornito qualche anticipazione. Si punterà su una «contaminazione tecnologica» delle imprese pistoiesi, storicamente in difficoltà quanto a capacità di innovazione; si cercherà un rapporto forte con l'Università; si insisterà sulla dimensione di area vasta, come fonte di opportunità per le aziende locali; infine, per l'export, si punterà in particolare sui paesi del "Bric" (Brasile, Russia, India e Cina, le realtà economicamente più dinamiche del pianeta). Di passaggio il presidente di Assindustria si è riferito alle «affermazioni di parte politica» che hanno commentato l'insediamento della giunta Morandi. «Io e noi tutti della giunta - ha detto - le respingiamo. Personalmente mi sento di pormi come garante dell'imparzialità politica di questa Camera di commercio».
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