Il Tirreno

Pistoia

Piazza S. Francesco? La sogno così

Luca Giuntini
Panchina distrutta dai vandali in piazza S. Francesco
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Panchina distrutta dai vandali in piazza S. Francesco

Tutti vogliono più luce e panchine. Ma sui vigili è spaccatura

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 PISTOIA. Piazza San Francesco e 200 pistoiesi al centro di un progetto di "mediazione sociale". Un'azienda privata di Lucca è stata incaricata dal Comune di intervistare duecento tra residenti, frequentatori abituali e negozianti di piazza San Francesco per capire qual è la loro idea di piazza, quali problemi e quali soluzioni adottare per migliorare il centro storico. Il costo del progetto è stato coperto con un finanziamento regionale di 13.000 euro.  C'era davvero bisogno di ricorrere a una società esterna per dialogare e interfacciarsi con i cittadini? «L'amministrazione comunale con questo non viene meno alla sua funzione di dialogo con la popolazione - afferma il vicesindaco Mario Tuci - Avevamo bisogno di un soggetto competente che potesse anche elaborare i dati raccolti».  Sabato verrà allestito un gazebo in piazza San Francesco per mostrare alla cittadinanza i risultati dell'indagine. I dati raccolti attraverso interviste condotte tra marzo e giugno raccontano di una piazza da valorizzare, a partire soprattutto dall'arredo urbano: residenti, frequentatori e commercianti chiedono maggiore cura delle aree verdi, più panchine e punti luce, un numero maggiore di bagni chimici e la riqualificazione degli edifici fatiscenti attorno alla piazza, compreso il parcheggio di Porta al Borgo.  I residenti si lamentano soprattutto di non riuscire a parcheggiare negli spazi loro riservati perché occupati dagli altri automobilisti: chiedono quindi una maggior presenza della polizia municipale. Gli esercenti, al contrario, imputanno il calo delle vendite proprio all'eccessiva presenza e scarsa tolleranza degli agenti. Infine i frequentatori: sono costretti a spostarsi in aree più vive come la Sala perchè in piazza San Francesco i locali sono pochi e le iniziative per divertirsi scarseggiano.  «Siamo voluti partire da piazza San Francesco perché è un punto nevralgico di aggregazione - afferma il sindaco Renzo Berti - Questo lavoro di dialogo con i cittadini non deve fermarsi a un'analisi sterile dei problemi: deve piuttosto tradursi nella ricerca condivisa di soluzioni. Con il completamento dei lavori nell'area ex Breda il centro di Pistoia si allargherà: nasceranno nuovi punti di aggregazione che sarà utile indagare. Nell'immediato però la tappa successiva di questo percorso di mediazione sociale sarà la Sala».  Già da questo fine settimana partiranno le interviste a residenti, commercianti e frequentatori del comparto della Sala: i risultati raccolti saranno disponbili dai primi di dicembre. Per portare avanti questo secondo progetto di mediazione sociale la Regione metterà a disposizione un finanziamento di 5mila euro.

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