Sicurezza
Secondi i dati Inps, più di duemila persone non arrivano a 250 euro mensili. Le donne penalizzate
In provincia oltre 600 super pensioni
Marta Quilici
Riscuotono più di 3mila euro lordi al mese, sono autonomi ed ex dipendenti
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PISTOIA. Sono 628 le pensioni "d'oro" nella provincia di Pistoia, che superano un importo mensile lordo di tremila euro. Oltre tre volte di più (2144) sono, invece, le pensioni che non raggiungono neppure i 250 euro mensili. Il numero sale esponenzialmente se si considera la fascia che va dai 250 a ai mille euro mensili. Su un totale di 51.917 pensioni di vecchiaia erogate, la stragrande maggioranza, ben 34.263 sono quelle che non raggiungono i mille euro al mese. Di queste 32.119 rientrano nella fascia dai 250 ai mille euro al mese. A fronte di una disparità verticale, tra una larga maggioranza di persone con pensioni molto basse e una nicchia di poco più 600 persone che si spartisce una torta da più di 1 milione e 800 mila euro al mese, vi è un'ulteriore disparità, trasversale, tra i sessi. Il numero di pensioni delle donne è infatti inversamente proporzionale al loro importo mensile lordo: più questo è basso, più il numero di pensioni delle donne è alto. Basti fare un esempio: dei 2144 pensionati che ricevono meno di 250 euro al mese, i due terzi sono donne (1413), mentre solo un terzo (731) sono uomini. La proporzione si rovescia, però, se si considerano i 628 super pensionati (con oltre 3000 euro mensili): di questi, infatti, soltanto 21 sono donne e ben 607 sono gli uomini. La spaccatura rimane netta nelle fasce intermedie: delle 32.119 pensioni dai 250 a 1000 euro, 20.123 appartengono a donne, mentre 11.996 a uomini. Se si sale alla fascia più alta, con un importo più dignitoso che va dai mille ai duemila euro, ecco che il numero di pensionati maschi supera di gran lunga quello delle donne: su un totale di 15.210 pensionati con importi mensili dai mille ai duemila euro, ben 12.783 sono uomini e solo 2.427 sono donne. Nella fascia dai duemila ai tremila euro, il rapporto è addirittura di uno a dieci: su 1.816, 1.651 sono uomini e sono 165 sono donne. I dati dell'Inps si riferiscono alla situazione del gennaio 2009. «Si tratta - spiega il presidente Vincenzo Scotellaro - di importi lordi, sui quali cioè ricade l'imposta progressiva Irpef». La situazione locale rispecchia il panorama italiano in cui nonostante la spesa nazionale per le pensioni cresca (in Italia è salita del 4,3% dal 2008 al 2009), una fetta delle pensioni continua a non superare i mille euro mensili. A Pistoia gli importi medi comune per comune si attestano sempre al di sotto dei mille euro al mese, fino a toccare minimi di poco più di 700 euro. I pensionati mediamente più ricchi si trovano nel capoluogo di Provincia, dove le 16.077 pensioni erogate hanno un importo medio di 983 euro. Segue a ruota Montale (2.190 pensioni e un importo medio di 970 euro); terzo è San Marcello (1.905 pensioni e una media di 968 euro); quarto è Serravalle (importo medio di 924 euro e 1.822 pensioni); quinto Agliana, (3.097 pensioni e un importo medio di 736 euro). Con appena 736 euro di media e 137 pensioni erogate, Abetone è il comune pistoiese con la media delle pensioni più bassa. Oltre alle 27.161 pensioni di lavoratori dipendenti e le 24.756 di lavoratori autonomi, in Provincia vengono erogate 1.258 pensioni per parasubordinati, 135 pensioni per clero, casalinghe e facoltative e 3.555 pensioni o assegni sociali. Il totale, sommando anche quelle di invalidità e dei superstiti è di 90.695 pensioni. «Ciò non significa però - avverte Scotellaro - che ci siano altrettanti pensionati perché può darsi che una persona prenda due pensioni diverse».
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