Il Tirreno

Pistoia

Il maltempo concede una tregua e la festa di S. Marcello si conclude nel migliore dei modi

E' stato il più bel volo del millennio

Roberta Ripaoni
I preparativi del lancio e il pallone in volo
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I preparativi del lancio e il pallone in volo

La mongolfiera resta a lungo in cielo e si deposita vicino all'Osservatorio

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 S.MARCELLO. Con un po' di ritardo, rispetto all'ora preannunciata, ma a dispetto di tutte le previsioni meteo, che davano pioggia e maltempo sulla montagna pistoiese e non solo, il grande pallone di carta a stelle e spicchi ha volato alto nel cielo di San Marcello, sotto gli occhi attenti di un pubblico numeroso e incuriosito.  E' un rito che si rinnova ogni anno quello del lancio della mongolfiera, diventata un po' l'emblema delle feste patronali di Santa Celestina, che salutano la fine dell'estate, e insieme anche un evento ricco di significati simbolici per tutta la montagna pistoiese. Sono diverse, infatti, le credenze popolari e le curiosità legate ad una tradizione, la cui storia risale addirittura all '800. Si dice che, se il pallone, una volta gonfiato, supera in altezza la cima del campanile, è in arrivo un anno buono e propizio per il paese, così come, se la mongolfiera si alza in volo sopra le cime dei monti, è un segnale favorevole per gli abitanti della montagna.  A giudicare dal volo di quest'anno, con un lancio quasi perfetto e relativo atterraggio del pallone nei pressi dell'Osservatorio astronomico di Gavinana, c'è da sperare davvero in buoni auspici. Meno fortunato l'anno passato, quando la mongolfiera era atterrata sui tetti di alcune abitazioni.  «Siamo stati molto incerti fino alla fine, perchè il brutto tempo rischiava di rendere impossibile il lancio - spiega Stefano Gaggini, presidente della Società di mutuo soccorso Alfredo Baccarini, che insieme al comune di San Marcello cura l'organizzazione dell'evento - la mongolfiera è fatta tutta di carta ed è alimentata da un sistema ad aria calda, per farla volare abbiamo bisogno delle condizioni atmosferiche idonee». «Se il tempo non ci avesse permesso il volo della mongolfiera, non avremmo comunque potuto posticiparlo - aggiunge Gaggini, che già aveva respinto le voci di un possibile slittamento - perchè la mongolfiera possa partire, ogni anno, è necessario presentare nei tempi dovuti all'Enav una specifica richiesta. Il cielo sopra la nostra montagna è attraversato da varie rotte aeree e non possiamo cambiare giorno a piacimento. E poi da sempre secondo la tradizione il lancio viene fatto l'8 settembre».  Resta da vedere chi sarà il fortunato ad aggiudicarsi il premio messo in palio per il recupero della mongolfiera.

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