Attenzione
«Peretola? Riguarda anche noi»
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PISTOIA. Chi oggi vive attorno all'aeroporto di Peretola si vede passare sopra la testa un centinaio di aerei al giorno. Se verrà realizzata la nuova pista di cui si parla ormai da anni, il numero potrebbe salire a 150 o anche 200. E una parte di questi voli potrebbero sfrecciare anche sui cieli di Agliana e della provincia di Pistoia. Una novità assoluta per i pistoiesi, che oggi si limitano a contemplare, guardando verso est, le sagome argentate degli Airbus e dei Boeing in decollo o in atterraggio a Firenze.
L'attuale pista di Peretola, infatti, è perpendicolare all'autostrada A11 e le rotte degli aerei non sorvolano né Prato né Pistoia. Ma se arrivasse il via libera alla nuova pista, soprattutto l'ipotesi di tracciato parallelo all'autostrada, gli aerei dovrebbero necessariamente sorvolare Prato, Agliana, Montale e Pistoia. È anche per questo che il presidente della Provincia Federica Fratoni insiste perché venga convocato nel più breve tempo possibile il tavolo di lavoro della Conferenza di area metropolitana. «Ora che finalmente anche il Comune di Firenze ha firmato il protocollo - sottolinea Fratoni - attendiamo con trepidazione che la Regione ci convochi». Secondo la presidente della Provincia è la Conferenza dell'area metropolitana la sede adatta a discutere del futuro dell'aeroporto di Peretola ma anche di tutti gli altri temi che vedono Pistoia obbligata a dialogare con i suoi vicini, Prato e Firenze: dai rifiuti ai collegamenti ferroviari, a quelli stradali, al turismo. In questo senso Fratoni è più vicina al presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, che la settimana scorsa ha espresso con chiarezza il proprio no all'idea di una maxi-provincia metropolitana unica, idea che viceversa piace tanto al loro collega di Firenze, Andrea Barducci. «Diciamo - precisa Fratoni - che sono in una posizione intermedia, per me non sono importanti tanto le forme istituzionali quanto le questioni che investono la gente. È da qui che bisogna partire». E il futuro di Peretola è uno di questi temi? «Certo - risponde Fratoni - tutto dipende da quali scelte si fanno. Gli aerei non decollano in verticale, è chiaro che sulla loro rotta dopo Prato ci sarebbe Agliana. Per questo non si tratta di scelte solo fiorentine, ma anche noi dobbiamo essere coinvolti. Non a caso all'ordine del giorno della Conferenza di area metropolitana l'aeroporto di Peretola è uno dei punti presenti». Ma da quando la giunta Rossi si è insediata, il tavolo non è stato ancora convocato...
«Sì - risponde Fratoni - ma fino ad agosto mancava la firma del Comune di Firenze, che poi finalmente è arrivata. Ora l'assessore regionale Nencini può procedere. E io mi auguro che a quel tavolo non si faccia solo concertazione, ma gli orientamenti prevalenti siano poi vincolanti per le amministrazioni».
L'attuale pista di Peretola, infatti, è perpendicolare all'autostrada A11 e le rotte degli aerei non sorvolano né Prato né Pistoia. Ma se arrivasse il via libera alla nuova pista, soprattutto l'ipotesi di tracciato parallelo all'autostrada, gli aerei dovrebbero necessariamente sorvolare Prato, Agliana, Montale e Pistoia. È anche per questo che il presidente della Provincia Federica Fratoni insiste perché venga convocato nel più breve tempo possibile il tavolo di lavoro della Conferenza di area metropolitana. «Ora che finalmente anche il Comune di Firenze ha firmato il protocollo - sottolinea Fratoni - attendiamo con trepidazione che la Regione ci convochi». Secondo la presidente della Provincia è la Conferenza dell'area metropolitana la sede adatta a discutere del futuro dell'aeroporto di Peretola ma anche di tutti gli altri temi che vedono Pistoia obbligata a dialogare con i suoi vicini, Prato e Firenze: dai rifiuti ai collegamenti ferroviari, a quelli stradali, al turismo. In questo senso Fratoni è più vicina al presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, che la settimana scorsa ha espresso con chiarezza il proprio no all'idea di una maxi-provincia metropolitana unica, idea che viceversa piace tanto al loro collega di Firenze, Andrea Barducci. «Diciamo - precisa Fratoni - che sono in una posizione intermedia, per me non sono importanti tanto le forme istituzionali quanto le questioni che investono la gente. È da qui che bisogna partire». E il futuro di Peretola è uno di questi temi? «Certo - risponde Fratoni - tutto dipende da quali scelte si fanno. Gli aerei non decollano in verticale, è chiaro che sulla loro rotta dopo Prato ci sarebbe Agliana. Per questo non si tratta di scelte solo fiorentine, ma anche noi dobbiamo essere coinvolti. Non a caso all'ordine del giorno della Conferenza di area metropolitana l'aeroporto di Peretola è uno dei punti presenti». Ma da quando la giunta Rossi si è insediata, il tavolo non è stato ancora convocato...
«Sì - risponde Fratoni - ma fino ad agosto mancava la firma del Comune di Firenze, che poi finalmente è arrivata. Ora l'assessore regionale Nencini può procedere. E io mi auguro che a quel tavolo non si faccia solo concertazione, ma gli orientamenti prevalenti siano poi vincolanti per le amministrazioni».
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