Gioco
Riaperta anche piazzetta Arcangeli
Gli organizzatori assicurano: «Il pallone aerostatico partirà»
Alessandro Sisi
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SAN MARCELLO. Oggi tutti con il naso all'insù, ma prima a vedere le previsioni meteo dai principali siti specializzati per capire se nel pomeriggio dalla piazza Matteotti la mongolfiera spiccherà il volo. Da almeno cinque giorni a San Marcello non si parla d'altro. Ma pioverà l'8 settembre? Ma se pioverà il lancio sarà rinviato come qualche volta è accaduto in passato? A questa domanda risponde ancora Stefano Gaggini, presidente della Soms Baccarini, società di mutuo soccorso che assieme al Comune e al gruppo bandistico Appennino Pistoiese sono gli organizzatori della festa patronale. «Il lancio del pallone di Santa Celestina è in programma per il pomeriggio dell'8, non ci sono date alternative, ma contiamo come organizzazione di riuscire a far alzare in aria il grande aerostato - dice Gaggini - Ci basta, se dovesse davvero fare brutto tempo, anche uno piccola tregua tra un nuvolone e l'altro. Insomma ci proveremmo in tutti i modi a non far saltare il decollo». Ma la festa patronale di Santa Celestina non è solo la mongolfiera. Quella è l'aspetto più caratteristico e più noto della ricorrenza che deve il suo nome all'arrivo della Santa il 7 Settembre del 1731. Il capitano Domenico Cini nella sua relazione dell'epoca racconta che numerose furono le richieste del popolo di San Marcello per avere un corpo santo e la richiesta per esaudire questo desiderio fu esaudita dal pontefice Clemente XII, richiesta nata per soddisfare anche la magnificenza della "festa delle sante reliquie" esattamente ogni 8 settembre sin dal 1709. Il corpo di una donna dell'età stimata di circa 21 anni fu estratta dal cimitero del Verano in Roma nel giugno 1731. Era probabilmente una nobildonna vissuta al tempo dell'imperatore Valeriano nel 253 dc. Fu perseguitata e decapitata per aver dato aiuto e conforto al popolo cristiano. Tornando a Cini, egli racconta che quando il corpo della Santa giunse a San Marcello, passando prima da Cireglio, da Maresca e dopo la sosta nella chiesa di Gavinana, i fedeli del capoluogo accolsero la Santa con grande devozione, la piazza fu illuminata e decorata e il corpo dopo che rimase nel convento di Santa Caterina la sera del 7, fu portato l'8 nella chiesa parrocchiale per la pubblica adorazione. La sera stessa San Marcello si riempì di gente, furono officiate messe solenni, furono accesi fuochi sui monti vicini e furono fatti scoppiare i fuochi d'artificio, Da allora rimane la tradizione e anche oggi dopo il lancio della mongolfiera di carta del peso di carta 60 chili ci sarà lo spettacolo pirotecnico (ore 23) ma prima per chi vorrà tentare la fortuna grande tombola con premi da 1.000 euro per chi indovina tutti i numeri, 350 euro alla cinquina e 150 per il terno. Intanto nei giorni scorsi e precisamente domenica pomeriggio c'è stato in piazzetta Bruciata il saluto delle bende e in serata il concerto bandistico, in quasi contemporanea c'era anche la presentazione dell'interessante Meeting 2010 sul Florovivaismo che proseguirà stamani dalle 11 all'interno del salone della Soms. Da oggi intanto è stato riaperto l'accesso alla piazzetta Arcangeli, chiusa per la caduta di alcuni sassi dal campanile alto trenta metri che è stato messo in sicurezza. Si potrà dunque tenere anche il mercato di Santa Celestina.
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