Il Tirreno

Pistoia

Dagli Stati generali del Pd il sindaco annuncia «Sì al privato no profit»

L’assemblea degli Stati generali al circolo di Capostrada, in alto il sindaco Renzo Berti
◗
L’assemblea degli Stati generali al circolo di Capostrada, in alto il sindaco Renzo Berti

«I tagli del governo sono pesantissimi: oltre 9 milioni in due anni, Pistoia tra i Comuni più colpiti»

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. «Di fronte a noi abbiamo uno Tsunami che purtroppo non può essere arginato con semplici tagli agli sprechi. Saranno inevitabili ripercussioni sui servizi». Così il sindaco di Pistoia Renzo Berti ha descritto gli effetti sulle amministrazioni della manovra economica nazionale, nel suo intervento agli Stati generali del Pd, lunedì sera al Circolo di Capostrada.  Una manovra che, partire dal prossimo anno, si abbatterà come una mannaia sui bilanci delle pubbliche amministrazioni e che vede Pistoia tra i capoluoghi più colpiti con un taglio di oltre 3,5 milioni di euro nel 2011 e di 5,8 milioni di euro nel 2012.  Una situazione che rende inevitabili i tagli ai servizi. Tra le prospettive indicate da Berti, lo sviluppo del rapporto pubblico-privato: «Non basterà tagliare le auto blu e i costi della politica: obiettivi necessari e importanti, ma assolutamente insufficienti per arginare una riduzione di risorse di ben altra portata, purtroppo. È bene convincersi fin da subito che le risorse non basteranno a coprire tutti quei servizi che finora il Comune ha messo a disposizione dei cittadini. È in discussione il profilo dell'amministrazione che finora abbiamo portato avanti, caratterizzata da un forte impegno nel sociale, del welfare, nell'educazione. Sono proprio i Comuni del centro Italia, infatti, che hanno queste caratteristiche, i più penalizzati dai tagli: non ricchi come quelli del nord, ma più virtuosi di quelli del sud dove, in effetti, gli sprechi ci sono. Penso quindi che dovremmo riconsiderare il rapporto pubblico-privato, privilegiando in particolare quelle realtà private no profit. Mantenendo salde la qualità delle prestazioni e l'equità nel diritto di accesso, il privato, e in primis le realtà no-profit, potrebbero essere un buon interlocutore per sopperire alle carenze nei servizi dovute ai tagli».  Adesso, la sfida dell'amministrazione, ma anche di tutto il partito del Pd, è di far capire ai cittadini e agli elettori il perché di questi tagli. Da qui l'appello di Berti, a cui ha fatto eco anche quello di Lido Scarpetti in conclusione della serata: «È necessario all'interno del Pd riuscire a trovare, anche attraverso dibattiti interni, una coesione e concertazione sulle scelte operate dalle amministrazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore