La manifestazione
A rischio il servizio di scuolabus
Alessandro Benigni
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Nella foto piccola lassessore alla Pubblica istruzione del Comune di San Marcello Lucia Geri Comune obbligato a scegliere tra soppressione e aumento delle tariffe
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SAN MARCELLO. Comune in difficoltà, genitori sul piede di guerra e tanta, tanta incertezza. Il problema dell'aumento dei costi a carico dei genitori per il trasporto scolastico non è affatto vicino alla soluzione e gli scenari futuri sono tutt'altro che rosei. Il 13 maggio erano emerse le prime difficoltà: troppi i 1100 euro per bambino a carico del Comune, a fronte di una quota per i cittadini di 200 (per un totale di circa 1300). Al momento si decise di lasciare le cose com'erano fino alla fine dell'anno scolastico, ma il 30 luglio la Finanziaria ha ufficializzato i tagli ai Comuni e riportato il problema in primo piano. Il 16 agosto si è quindi tenuta una riunione con i tecnici dell'amministrazione comunale e del Copit per cercare delle soluzioni che permettessero di sgravare i costi a carico del Comune e allo stesso tempo di non pesare troppo sulle tasche dei cittadini. Su un totale di nove corse, si era pensato di tagliarne una (quella passante per il centro di San Marcello) e ridurne un'altra. Ma il preventivo del Copit ha svelato che i risparmi ottenuti non sarebbero apprezzabili: circa 5.000 euro in meno a fronte di una spesa totale di 180.000. L'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Geri ha parlato chiaro: «Abbiamo chiesto un'analisi dettagliata dei costi delle singole tratte al Copit per verificare quali di queste incidano di più sulla spesa totale, ma non abbiamo ricevuto risposte. Quello che è certo - è che se tagliando qualcosa non otterremo riduzioni sensibili sui costi da parte dell'azienda di trasporto pubblico, c'è il rischio che il servizio degli scuolabus sia addirittura annullato». Intanto, vista l'imminenza dell'inizio dell'anno scolastico, è stato varato un piano di emergenza: fino al 31 dicembre il servizio sarà garantito, al costo di 100 euro per famiglia. «Ciò rappresenta già un aumento per i cittadini - afferma Lucia Geri - visto che l'anno scorso con 200 euro avrebbero pagato la quota di tutto l'anno. La questione comunque è stata illustrata ai genitori martedì sera in una riunione e tutti sono ben consci della situazione in cui versiamo». Su cosa succederà nell'anno nuovo, l'assessore è molto pessimista: «La vedo male, comunque quando riceveremo i dettagli delle spese da parte del Copit, organizzeremo nuovi tagli ed accorpamenti e comunicheremo ai cittadini le cifre minime che dovranno versare per garantire il servizio. Ovviamente c'è anche da tener conto del fatto che se in molti si tireranno indietro, i costi saliranno ancora».
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