Il dolore
Spendaccioni? Solo al distributore
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Clienti al distributore. A destra, la spesaAi pistoiesi in media piace spendere al di sotto delle loro possibilità
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PISTOIA. Ogni pistoiese in media guadagna 20.170 euro all'anno: di più in Toscana incassano solo i senesi e poi fiorentini e pratesi. Insomma, un reddito mica male. Che fine fanno questi soldi? I consumi non sono all'altezza degli incassi: per la spesa qui vanno via ogni anno a testa 2.572 euro, meno di quanto si spende a Firenze, Livorno, Lucca, Siena e persino Grosseto e Prato. Solo a Massa, Pisa e Arezzo i cittadini spendono meno per l'acquisto di generi alimentari. È uno dei tanti fatti che saltano fuori dalla ricerca effettuata dal centro studi Sintesi e pubblicata sul Sole 24 Ore di ieri. Una ricerca che punta a mettere a confronto - provincia per provincia - i redditi pro capite incassati con una serie di indicatori sul tenore di vita degli abitanti. Il riferimento è ai dati del 2008. Il risultato, almeno per quel che riguarda Pistoia e la Toscana, è difficile chiamarlo una sorpresa: nella nostra regione si incassa più di quanto si spende, in altre parole le famiglie vivono un po' al di sotto di quanto potrebbero. Scorrendo le cifre messe insieme dal centro studi Sintesi, si hanno delle conferme sul basso livello di spesa dei pistoiesi in particolare. In provincia circolano relativamente poche auto di grossa cilindrata (6,9 oltre i 2.000 cc ogni cento vetture) e la percentuale di case di lusso è appena lo 0,2% del totale delle abitazioni (nella vicina Prato, per dire, siamo a 0,7%). Clima depresso anche per quanto riguarda il numero totale di auto per abitante: in provincia ne circolano 62,5 ogni 1.000 abitanti, che è il 7º risultato in regione su 10 (a Siena ce ne sono 66,4). In un altro indicatore, la variazione media degli ultimi tre anni dei depositi bancari pro capite, Pistoia è addirittura ultima con un misero +1,06%. Quasi niente in confronto al 4,74% di Massa o al 4,54 di Lucca. Anche se bisogna considerare che qui si parla solo di tasso di incremento e accrescere un deposito bancario già pingue è più difficile che farlo con uno all'asciutto. C'è un'unica voce dove la propensione alla spesa dei pistoiesi si risveglia e scaraventa la provincia in cima alla graduatoria regionale: si tratta del consumo dei carburanti pro capite acquistati sulla rete stradale ordinaria. In provincia si tocca il livello di 874,5 litri pro capite, quota che è di oltre cento litri superiore alla seconda provincia classificata, Grosseto, e alla terza, Livorno. Evidentemente un ruolo fondamentale qui lo gioca la morfologia della provincia, un territorio particolarmente vasto e non facilmente percorribile soltanto con mezzi pubblici. Di qui la necessità (ma anche l'abitudine) di arrangiardi con l'auto privata.
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