Finanza
Nuovi episodi in città di giovani che propongono contratti di Enel Energia
Ancora vendite poco trasparenti
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Bella presenza, risposta pronta, sicurezza nell'interagire con il potenziale cliente. E faccia tosta. Perlomeno fino a quando il cliente non è a conoscenza dei pericoli che si nascondono dietro le proposte che vengono presentate a nome di Enel Energia. È successo anche nei giorni scorsi. Un quartiere di Pistoia ovest, due belle ragazze suonano il campanello, un signore apre e ascolta la proposta: cambio di gestore a tariffe vantaggiose, senza alcun onere per il cliente. L'esposizione è sicura, senza tentennamenti. L'uomo si convince, del resto le due ragazze hanno una targetta al petto con tanto di identità e il nome della società da cui dipendono, che non è Enel. Inizia a riempire i moduli poi si ferma, c'è qualcosa che non convince, pone qualche domanda: quali sono le tariffe vantaggiose? Enel già attua la tariffa bioraria che è molto vantaggiosa. Un barlume di lucidità e non firma. Le ragazze insistono ma ormai il signore non è più nemmeno un "potenziale" cliente: non ne vuole più sapere e chiede di avere indietro il contratto riempito ma non firmato, le ragazze tentano qualche resistenza, poi cedono e si giustificano spiegando che loro fanno quel lavoro perché sono disoccupate e anche pochi euro fanno loro comodo. Forse il "potenziale" cliente ha evitato una nuova truffa. Ma Enel Energia continua ad assistere silente, senza porre fine a questo meccanismo infernale messo in moto da chi ha preso in gestione la ricerca clienti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google