Gioco
LArci tornerà luogo di aggregazione e impegno sociale
Una biblioteca del libero scambio nel rinnovato circolo di Barba
Marta Quilici
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Alcuni consiglieri del circolo con i gestori del bar 3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. É nato nel Dopoguerra, sul cratere provocato dall'esplosione di una bomba americana. Furono i cittadini di Barba ad erigere, mattone su mattone, il circolo Arci del paese, come simbolo della rinascita dopo gli orrori della guerra. Adesso, un giovane consiglio direttivo, completamente rinnovato, vuole riportare il locale alla sua originaria funzione di luogo di aggregazione e impegno sociale. È con questo spirito che da un paio di mesi i giovani consiglieri hanno iniziato a raccogliere decine di libri (narrativa, storia, letteratura per bambini...) con lo scopo di creare una piccola biblioteca per gli abitanti di Barba. Oggi alle 17, un'altra novità: buffet, live music e spettacolo di clown per festeggiare la nuova gestione (privata) del bar del circolo, che è passata in mano alla famiglia di Sergio Seminara. Questo, però, non è che l'ultimo tassello di un percorso di innovazione iniziato oltre un anno e mezzo fa con l'insediamento del nuovo consiglio del circolo. «Adesso - spiega il giovane presidente Walter Merli - il consiglio è costituito da 13 persone: tre sono i fondatori storici, mentre 10 sono i nuovi membri, molti dei quali ragazzi, o comunque tutti sotto i quarant'anni. Piano, piano stiamo cercando di dare una nuova immagine al locale e di organizzare iniziative di interesse sociale. Per adesso abbiamo circa un centinaio di tesserati (non pochi per il circolo di una piccola frazione come Barba) e di questi un'ottantina sono ragazzi». Tra le iniziative promosse dal nuovo consiglio c'è lo "Scaffale del libero scambio". «Stiamo raccogliendo - spiega Rita Icolari, del consiglio - i libri che i soci decidono di donare e mettere a disposizione del circolo. Questi vengono catalogati su un registro apposito e possono essere dati in prestito a chi li richiede. I volumi appartengono ai generi più disparati: dalla letteratura ai fumetti per bambini, dalla storia alla narrativa per adulti, fino alla saggistica, eccetera. Ancora siamo agli inizi, ma vorremmo sviluppare ulteriormente questa iniziativa per favorire la lettura e dare un servizio in più alle persone del posto». Un modo, questo, anche per far rinascere un circolo che negli anni era diventato poco attivo, ma che, storicamente, nasce con un preciso fine sociale: «Questa Casa del Popolo - continua Rita - è stata costruita dagli abitanti di Barba nel Dopoguerra. Le sue fondamenta sorgono proprio nel punto in cui cadde una bomba sganciata dagli aerei americani. Gli abitanti di Barba, come a testimoniare una volontà di rinascita dalla guerra, eressero il circolo, portando ognuno gli strumenti e il materiale che aveva in casa». Il nuovo consiglio ha anche ristrutturato tutto il locale e creato un profilo su MySpace. Al primo piano c'è una sala con cucina da mettere a disposizione di chi la richiede.
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