Gioco
L'istituto comprensivo riapre i battenti con 5 dipendenti in meno
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Lingresso della scuola Nerucci di Montale «Ma in tre anni il taglio complessivo sarà di 8 unità» Novecento gli alunni tra infanzia, elementari e medie
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MONTALE. L'istituto comprensivo montalese si prepara al nuovo anno scolastico. Più di 900 gli alunni iscritti tra scuole dell'infanzia, elementari e medie. Ma con i tagli al borsello e un personale sempre più ridotto, chi resta ha sulle spalle un gran carico di lavoro da fronteggiare. La campanella stavolta suonerà con 5 dipendenti in meno: due nella segreteria e tre fra il personale Ata. «Si parla di 8 unità in 3 anni» precisa l'amministrativa Marilena Emoracchi, impiegata nella scuola ormai da due decenni. Alla media "Melani", del capoluogo, ci saranno 4 collaboratori anziché 6. Il calo implica ovviamente una riorganizzazione e un riequilibrio ponderato tra i diversi poli dell'istituto. Si tratta di ben 8 scuole sotto un unico comprensivo: le materne e le elementari del capoluogo, di Stazione e di Tobbiana; la primaria di Fognano; la media di via Martin Luther King. In tutte, l'edilizia scolastica non gode certo di ottima salute. Critica e più volte denunciata dalle forze politiche e dai cittadini è soprattutto la struttura di Stazione, dove le pareti contengono amianto. E' da qui, infatti, che si partirà già nel 2011 - rispetto delle scadenze permettendo - per la costruzione di un asilo nido ex novo. Seppur in questa consapevolezza amara, ben nota ai montalesi, il vicepreside Luca degl'Innocenti tira un primo sospiro di sollievo. «L'amministrazione in carica da poco più di un anno - dice - ci ha dato delle risposte positive sull'edilizia, dimostrandosi molto sensibile per la manutenzione dei plessi. Alle medie, alle elementari "Nerucci" e anche alla scuola dell'infanzia ci sono stati diversi lavori. Ad esempio c'è già lo stanziamento per gli infissi della "Melani"». Un lavoro di sostituzione, quest'ultimo, che verrà fatto a breve. Manca invece da tre anni, a fronte di una percentuale di stranieri del 4%, il corso di prima alfabetizzazione per imparare la lingua italiana: «Non ci sono i soldi» spiega Emoracchi. Altra perdita, stavolta dovuta però all'assenza di richieste, è quella del tempo prolungato nella scuola media. Quest'anno si riparte con 4 prime a 30 ore settimanali. Sull'intera "Melani", 13 classi complessive, resta ormai un solo gruppo (la 2ªE) che ha scelto il pomeriggio. «Con le ultime disposizioni in materia - spiega Degl'Innocenti - l'impostazione del prolungato obbliga i ragazzi alle 36 ore pomeridiane o alle 40, con quindi 2 o 3 rientri, mentre prima la scelta era più flessibile. Inoltre il tempo aggiuntivo, una volta indirizzato alla musica e all'attività fisica, oggi è destinato in gran parte a lettere e matematica». Andamento opposto invece per le elementari: qui infatti si continua a scegliere il rientro del dopo mensa e le richieste per il maestro unico sono state soltanto 2 dal 2009 ad oggi.
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