Il dolore
«Il centro di riciclaggio non è previsto»
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Bottiglie di plastica destinate al riciclaggio1 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Si continua a discutere sul piano interprovinciale dei rifiuti. Due i punti caldi: l'ampliamento dell'inceneritore (fino a 225 tonnellate giornaliere) e il centro di riciclaggio. Il gruppo d'opposizione Montale progetto comune ha portato la questione all'attenzione del consiglio comunale con un'interpellanza presentata in assemblea giovedì sera. «Le risposte date dall'assessore all'Ambiente Lisa Taiti non sono soddisfacenti - lamenta il capogruppo Sandro Nincheri - L'ampliamento resta nero su bianco, quindi è una possibilità concreta» sottolinea ancora una volta. Sul centro di riciclaggio poi è scontro aperto. Dopo l'annuncio della Taiti di un progetto ad hoc attualmente in Provincia, il capogruppo contesta che «nel testo un impianto del genere non c'è, non è previsto». Mentre l'assessore rispondendo all'interpellanza aveva dichiarato l'esatto contrario, con parole sicure e decise. Oggi Nincheri, con altrettanta sicurezza, testo alla mano, chiarisce: «Sono inserite le "piattaforme per valorizzare il trattamento delle raccolte differenziate», non certo un centro alla maniera di Vedelago (ndr, impianto industriale per il riciclo a Treviso) tanto richiamato in campagna elettorale dalla maggioranza». Ancora una volta, per fugare i tanti dubbi sul documento, primo fra tutti il progetto presentato in Provincia, il gruppo d'opposizione chiede un consiglio aperto ad hoc entro il 20 settembre.
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