Il Tirreno

Pistoia

Cinque appuntamenti e un ospite d’eccezione: l’ex presidente Oscar Luigi Scalfaro

Con la Settimana teologica la chiesa pistoiese riflette su se stessa

Elisa Pacini
A destra Scalfaro insieme al vice presidente del Senato Vannino Chiti
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A destra Scalfaro insieme al vice presidente del Senato Vannino Chiti

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 PISTOIA. Un ospite illustre come il presidente della Repubblica emerito Oscar Luigi Scalfaro, relatori di primo livello e una tematica che, quasi 50 anni dopo, continua ad alimentare un grande dibattito nella Chiesa come l'applicazione (o la non applicazione) del Concilio Vaticano II.  Sono questi gli ingredienti per una 24º settimana teologica, che inzia domani per concludersi venerdì, di sicuro interesse con cinque incontri a stimolare il confronto dentro e fuori il mondo religioso.  È così che l'ha presentata monsignor Giordano Frosini, ideatore e direttore dell'appuntamento promosso dalla Diocesi, nonché teologo di chiara fama.  La settimana teologica 2010 girerà intorno al tema "La splendida teoria sulla Chiesa del Concilio Vaticano II", titolo che non cela il rammarico per «la non piena realizzazione - come sottolinea Frosini - del più grande concilio nella storia della Chiesa».  Studioso stimato del Vaticano II, domani sarà proprio monsignor Frosini (nella veste di docente emerito della facoltà di Teologia dell'Italia centrale) ad aprire la settimana con la relazione sul tema "Una Chiesa possibile".  «La Chiesa oggi - ha detto con la solita franchezza, Giordano Frosini - non gode di particolare vitalità e simpatia nella gente. Ci sono divisioni interne che vanno lette come un legittimo pluralismo ma quelle "patologiche" vanno superate. E non c'è nulla di meglio che dialogare. Dire che la colpa di queste sta nel concilio è un'eresia, la colpa sta nel fatto che il concilio, ecumenico e universale, non è stato realizzato pienamente».  Le altre tematiche affrontate calano nell'oggi, i cardini del concilio. Si va da un'analisi su "L'attuale situazione della Chiesa" affidata al teologo Severino Dianich (in programma martedì), alla riflessione sul rapporto con le altre religioni, espressione di un'Italia multietnica affidata giovedì a Gianni Colzani, fino alla chiusura di venerdì con Serena Noceti su "Il laicato nella Chiesa di oggi".  Il giorno clou sarà mercoledì 8 settembre quando arriverà Oscar Luigi Scalfaro. Una presenza che Frosini inquadra bene, sgombrando il campo da fraintendimenti. «Potrebbero esserci critiche - dice Frosini - perché Scalfaro è un uomo schierato. Ma noi l'abbiamo chiamato in quanto testimone del pensiero sociale della Chiesa, dando un grande contributo alla società con l'impegno nella Costituente e nella costruzione della repubblica».  Una scelta con cui Frosini lancia un messaggio preciso. «Nel mondo ci sono tante persone che non sanno nemmeno dell'esistenza di un pensiero sociale della Chiesa - conclude il teologo - chi ne parla, viene accusato di fare politica. Non è possibile che questo accada ancora oggi perché si tratta solo del pensiero a cui deve essere fedele ogni cristiano».  Ad aprire e chiudere la settimana (gli incontri inizieranno tutti i giorni alle 17,15 nell'aula magna del seminario vescovile), sarà il vescovo Mansueto Bianchi che ha auspicato che continui ad essere «un luogo in cui si riflettere sulla vita dei cristiani nella storia senza volontà di fare accademia».  

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