Gioco
Valanga di appelli al Fai per salvare dalla rovina l'antica Pieve di Piteglio
◗
La Pieve della Santissima Annunziata di Piteglio In provincia, la Santissima Annunziata è il "luogo del cuore" più votato nel censimento 2010
2 MINUTI DI LETTURA
PITEGLIO. E' la Pieve della Santissima Annunziata di Piteglio, perla del medioevo e tradizionalmente considerata una delle fondazioni religiose volute da Matilde di Canossa, il luogo che più si vorrebbe salvare dall'abbandono in tutta la provincia. A dirlo è il censimento 2010 del Fai, il quinto lanciato dal Fondo Ambiente Italiano, denominato "I luoghi del cuore" e realizzato in collaborazione con Intesa SanPaolo. Un censimento a cui tutti possono partecipare, votando fino al 30 settembre (su internet o con una cartolina) il loro luogo dei ricordi e delle emozioni, per valorizzare e togliere dal degrado angoli spesso dimenticati del Bel Paese. Più di 70mila i voti arrivati finora e più di 7300 i luoghi votati tra borghi, paesaggi, spiagge e luoghi dove arte, natura, tradizione e storia si fondono. Tra le segnalazioni pistoiesi, scorci della collina e della montagna la fanno da padrone. Un segno che evidenzia come tanti cittadini e turisti abbiano a cuore questo territorio, pieno di gemme spesso poco conosciute e valorizzate, che rischiano l'abbandono più totale. Non è un caso che la chiesetta posta fuori dalle mura del castello di Piteglio sia, ad oggi, la più votata. Tra i commenti lasciati dai votanti sul sito del Fai, oltre al fascino emanato dalla piccola chiesa in pietra immersa nel verde, da cui lo sguardo si perde in una vista incantevole, si mette l'accento sul pericolo degrado. «Ci siamo sposati qui - dice Matteo - e davvero vorremmo che anche nostro figlio, che nascerà tra pochi mesi, possa vedere la chiesa in cui i suoi genitori hanno formato una famiglia». Silvia continua: «Documentata già dal 1040, la chiesa sorge isolata fuori dalle mura del castello. Spogliata e depredata nel corso del tempo. Oggi rischia di crollare! Aiutateci a salvarla». Tra le segnalazioni lasciate al Fai, che con il suo censimento ha salvato negli anni i luoghi più segnalati a livello nazionale, tanti sono gli sos per valorizzare la storica Ferrovia Porrettana. La prima linea che attraversò l'Appennino tutt'ora regala un viaggio unico, passando tra boschi di castagni e borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Da anni, la linea è avvolta da un lento declino ma la gente non ci sta. C'è chi, motivando il proprio voto, ha ripercorso la grande storia della Pistoia- Bologna, considerata una tra le linee ferroviarie più panoramiche d'Europa e decisiva durante la Prima guerra mondiale per portare i soldati e i convogli ospedalieri al nord. Segnalazioni anche per la passeggiata di San Vito, a Cutigliano, un cammino a tu per tu con il fascino della Montagna pistoiese, e per il castello di Sambuca Pistoiese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
