Gioco
Serravalle fa il pieno di appassionati jazz In tremila al festival
Luca Giuntini
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Bilancio più che positivo per la nona edizione del "Serravalle Jazz". Il festival che ha animato la Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiese dal 29 al 31 agosto si è concluso con un buon successo di pubblico, in linea con i risultati ottenuti gli anni passati: circa 3mila le presenze totali nelle tre serate della manifestazione, con un picco di oltre mille presenze per la serata inaugurale che vedeva ospite Steve Swallow e il suo basso elettrico. Maurizio Tuci, direttore artistico del festival, non dorme sugli allori: nonostante il successo di quest'anno, ora l'attenzione si sposta al 2011 quando il Serravalle Jazz compirà 10 anni di vita: «Sarà un compleanno importante e vogliamo festeggiarlo nel migliore dei modi - afferma Tuci - Ho già qualche idea in mente, alcune già ben avviate, altre in cantiere. Posso già dire che due pezzi pregiati del prossimo anno saranno Mauro Grossi e Paolo Fresu. Inoltre, dato che festeggeremo dieci anni di attività, sarebbe bello poter organizzare una sorta di rimpatriata con i grandi nomi del jazz che hanno partecipato alle edizioni passate del festival. Con l'obbligo per questi big di portare a loro volta un altro grande musicista». Certa dunque la presenza al Serravalle Jazz 2011 del pianista livornese Mauro Grossi, maestro di Stefano Bollani, e del trombettista sardo Paolo Fresu: i due hanno riarrangiato dieci pezzi di Chet Baker che sembravano essere andati perduti per sempre. La coppia Grossi-Fresu ha già portato in concerto questo progetto, per poi rinchiuderlo nuovamente nel cassetto: la speranza è che i due possano sfruttare la partecipazione al prossimo Serravalle Jazz proprio per riproporre il progetto "Chet Baker". «Una delle ragioni del successo di quest'anno - continua Tuci - è che il pubblico ha gradito particolarmente il tema scelto, "Il ritmo degli schiavi". Infatti tutte le serate hanno fatto registrare una buona presenza di persone. In particolar modo la prima. Non solo perché, essendo la serata inaugurale, c'era molta curiosità, ma anche perché il nome dell'ospite era davvero di primo piano: Steve Swallow è il numero 1 al mondo quando si tratta di suonare il basso elettrico in chiave jazz». Oltre al suono melodico e rigoroso del basso di Steve Swallow, la prima serata della manifestazione si era aperta con l'omaggio a un altro grande della musica jazz: Django Reinhardt. Maurizio Geri e Leonardo Boni hanno offerto un ricordo del chitarrista jazz a 100 anni esatti dalla sua nascita: Reinhardt è infatti nato in Belgio nel febbraio 1910. «Grazie alla performance del trio Roberto Gatto, Raffaello Pareti, Francesco Bearzatti e alla "Rubber Band" di Daniel Humair, nella seconda serata abbiamo coperto quasi 50 anni di storia del jazz». L'ultima serata è stata invece un tributo a Luigi Tronci e alla sua Ufip, la storica fabbrica artigianale con sede a Pistoia produttrice di piatti e percussioni apprezzati dai musicisti di tutto il mondo: «Non voglio mancare di rispetto ai grandi interpreti che si sono esibiti nell'ultima serata - afferma Tuci - ma tra tutti mi piace ricordare la grande ventata di freschezza di Andrea Roventini & the New Stompers: il loro suono ha portato il pubblico nella New Orleans del jazz delle origini. Inoltre proprio Roventini ha guidato tutti gli altri musicisti che si erano avvicendati prima di lui sul palco, in una jam session in onore di Luigi Tronci: è stato un momento imperdibile». Dal direttore artistico Maurizio Tuci un ringraziamento particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e al fonico del Serravalle Jazz: «Trovo sia straordinario che un evento come questo sia gratuito. Questo è possibile grazie allo sforzo economico della Cassa di Risparmio che anche quest'anno ha finanziato il costo del festival che ammonta a 40mila euro. Un ringraziamento poi al Batosti Service di Montecatini che ha curato l'aspetto fonico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
