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Pistoia

AnsaldoBreda sicura «Il lavoro va avanti nonostante il ricorso»

AnsaldoBreda sicura «Il lavoro va avanti nonostante il ricorso»

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PISTOIA. AnsaldoBreda e Bombardier non si fanno impressionare dal ricorso al Tar del Lazio presentato da Alstom, il gruppo francese uscito sconfitto dalla gara per i 50 nuovi treni ad alta velocità delle Fs. Il lavoro di progettazione continua nonostante il ricorso, hanno detto ieri l'amministratore delegato di AnsaldoBreda Salvatore Bianconi e il suo omologo di Bombardier Roberto Tazzioli. «Attenzione e non preoccupazione - ha detto in particolare Salvatore Bianconi riassumendo lo stato d'animo che si vive in questi giorni ai piani alti dell'azienda - in quanto il ricorso dopo la conclusione di una gara così importante nel nostro settore è divenuto ormai una consuetudine e non ci stupisce che la concorrente si sia mossa in questa direzione. Il nostro lavoro continua e i programmi che ci siamo imposti saranno mantenuti. Siamo particolarmente sereni perché, sia sotto il profilo tecnologico, sia sotto l'aspetto economico, sia per i tempi di consegna dei treni, Bombardier e AnsaldoBreda sono risultate vincenti».  La richiesta al Tar da parte di Alstom punta proprio ad una revisione del dell'attribuzione dei punteggi, che ha visto penalizzato il treno francese rispetto al V300 Zefiro proposto da AnsaldoBreda-Bombardier.  «Sul costo per ogni treno, in particolare, i benefici a favore del committente e quindi del cittadino sono decisamente consistenti» ha precisato ulteriormente Bianconi.  Ricordiamo che i treni italo-canadesi costano 30,8 milioni di euro, contro i 35 fissati dalla proposta Alstom. Complessivamente, la commessa Fs vale 1,5 miliardi di euro ed è uno degli affari più rilevanti nel settore materiale ferroviario a livello mondiale: immaginabile, quindi, che un colosso del settore come Alstom non si arrenda facilmente.  Parole simili a quelle di Bianconi erano state diffuse anche dal presidente dell'Associazione industriali di Pistoia, Giuseppe Oriana, che ha sottolineato più volte come la sicurezza di AnsaldoBreda nella validità delle sue proposte abbia portato a non modificare il programma dei lavori, pur in presenza del rischio che il Tar decida la sospensione della gara.  E su quest'ultimo tema ieri sono intervenute anche le Ferrovie dello Stato, precisando (contrariamente a notizie di stampa diffuse ieri da alcuni quotidiani nazionali) che il Tar non ha affatto "accolto" il ricorso di Alstom, ma ha solo fissato per il 29 settembre l'esame della richiesta di sospensiva della gara. La notizia era stata riportata in questi termini anche dal Tirreno. Effettivamente l'impugnativa del gruppo industriale francese sollecita i giudici amministrativi a congelare l'esito della gara per i 50 nuovi treni ad alta velocità, visto che una decisione sul merito del loro ricorso potrebbe arrivare anche tra diversi mesi, ormai troppo tardi per un'eventuale ripetizione. I giudici si sono limitati ad assentire la necessità di un giudizio rapido sul punto: di qui la fissazione dell'udienza del 29 settembre.

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di Redazione web