Il Tirreno

Pistoia

Sospesa la gara per i supertreni

Fabio Calamati
Sospesa la gara per i supertreni

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Approda anche in tribunale la guerra per i nuovi treni Fs ad alta velocità, che per mesi ha visto contrapporsi l'alleanza AnsaldoBreda-Bombardier e i francesi del gruppo Alstom. Usciti sconfitti dall'esito della gara, questi ultimi hanno presentato ricorso al Tar.

La gara di Trenitalia si decise il 2 agosto scorso, assegnando all'alleanza tra il gruppo ferroviario canadese e l'azienda pistoiese-napoletana la maxi-commessa da 1,5 miliardi di euro per realizzare 50 nuovi treni ad altissima velocità, i successori delle attuali Frecciarossa e Frecciargento. Una vittoria che significa moltissimo soprattutto per la Breda di Pistoia, che dalla conquista della commessa otterrà i maggiori benefici in termini di carichi di lavoro: una vera benedizione, visto che ora in via Ciliegiole fanno i conti con la cassa integrazione per carenza di lavoro. Ma adesso la mossa di Alstom riporta tutto in alto mare. I francesi contestano l'esito della gara, finita 85,4 (centesimi) contro 79,4 in loro sfavore, soprattutto a causa dei 6 punti di vantaggio accumulati da AnsaldoBreda-Bombardier sulla valutazione tecnica del loro treno. Per questo nel ricorso depositato il 27 agosto al Tar del Lazio, chiedono di annullare l'aggiudicazione della gara e, intanto, di sospenderne gli effetti.

Il giudice Bruno Amoroso, con un decreto dello stesso 27 agosto, ha accolto la richiesta e fissato l'udienza che deciderà della sospensione dell'aggiudicazione per il 29 settembre. Nel frattempo Alstom, come richiesto, avrà la possibilità di esaminare i documenti di gara, compresa quindi l'offerta targata AnsaldoBreda. Inutile dire che in via Ciliegiole la notizia del ricorso al Tar è stata accolta con assai poca soddisfazione. Viene infatti rimessa in discussione una commessa considerata decisiva per il presente e il futuro di AnsaldoBreda. Ai piani alti dell'azienda, comunque, ci si attendeva qualcosa del genere, proprio per l'importanza della commessa Trenitalia al di là del suo valore immediato: vedersi superata tanto nettamnete proprio sugli aspetti tecnici del progetto da dei diretti concorrenti sui mercati mondiali non è uno smacco che il gigante francese potesse digerire facilmente. Anche il sindaco Renzo Berti ammette di non essere sorpreso del ricorso di Alstom. «Era un'ipotesi - ha dichiarato ieri - che avevamo considerato parlando con l'amministratore delegato di AnsaldoBreda Salvatore Bianconi all'indomani dell'aggiudicazione dell'appalto».

Il sindaco tuttavia auspica «un esito positivo della controversia a favore di AnsaldoBreda» e «che la sentenza al riguardo giunga a breve, per non allungare ulteriormente i tempi di una vicenda tanto importante per l'azienda pistoiese, quanto complessa». Colta di sorpresa, invece, la presidente della Provincia Federica Fratoni, che parla di «notizia inaspettata che coglie tutti di sorpresa, anche visto l'ampio vantaggio sul piano tecnico, con il quale Ansaldo Bombardier si è aggiudicata l'appalto». Fratoni comunque dice di avere «massima fiducia nell'azienda e nella sua eccellenza qualitativa e tecnica» e di essere certa che «la gara per l'alta velocità italiana sia stata predisposta con estremo scrupolo e competenza... La gara per l'alta velocità rappresenta un'occasione fondamentale per AnsaldoBreda, che non possiamo permetterci di perdere, soprattutto in considerazione della situazione produttiva dello stabilimento pistoiese e dei tanti lavoratori coinvolti, costretti a vivere una situazione di incertezza».

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