Il Tirreno

Pistoia

IL RICORDO DI MONSIGNOR SCATIZZI

Franca Diddi   presidente

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LA FAMIGLIA Grazie a tutti in particolare al sen. Chiti  PISTOIA. La famiglia Scatizzi, con i nipoti e tutti gli amici più cari, ringrazia sentitamente per il profilo umano e religioso che ha fatto dello scomparso mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, e tutta la Diocesi: il clero, le associazioni presenti e tutti i fedeli che hanno partecipato al loro dolore e reso omaggio alla memoria di mons. Simone Scatizzi, nei giorni delle esequie.  La famiglia coglie qui l'occasione per ringraziare in modo particolare la presenza organizzata, attenta e premurosa dei Comuni e delle istituzioni pubbliche tramite le autorità e le personalità presenti, riassunte nella limpida rievocazione delle opere e della figura di Simone, da parte del sen. Vannino Chiti, vicepresidente del Senato della repubblica, che ha espresso con parole ricche di significato non un commiato soltanto, ma la speranza di una continuazione del lavoro educativo, sociale e collaborativo avviato dallo scomparso verso la città.  Infine, ma con grande commozione si ringraziano tutti i fedeli, tutte le persone oltre ai medici e personale ospedaliero, che in questa triste circostanza sono stati presenti fino all'ultimo giorno con un'assidua assistenza con l'attenzione affettuosa di chi riporta un ricordo, un momento di vita da consolidare all'emozione di una partecipazione fino all'accompagnamento ultimo.  Questa grande dimostrazione di affetto è quella che più consola la famiglia della grave assenza.  Davvero grazie, grazie a tutti! OAMI Dal vescovo un grande amore per gli altri  QUARRATA «È un dono, non ne ho alcun merito; e mi è arrivato insieme alla notizia della mia malattia». Parlava della serenità, il vescovo Scatizzi, la serenità con cui andava incontro al suo destino. Sapeva. Eppure ricordo le sue parole dopo una notte per lui particolarmente dura passata nella nostra casa Oami, davanti al caffè del mattino ed in attesa dell'auto che l'avrebbe riportato all'ospedale. Non erano per sé, ma per chi l'aveva ospitato: «Ha dormito stanotte? Sembra stanca, ha qualcuno che l'aiuti?».  Con il tempo sembrava felicemente arreso: «L'umiltà s'impara quando si è vecchi e si è disabili, ed io ora vado a scuola», e sorrideva.  L'ultima volta che l'ho visto si dialogava tranquilli in cucina con il nostro parroco di Quarrata: «Mi sento come il bambino svezzato in braccio alla madre, quello del salmo 131. Notate la finezza di quella precisazione: svezzato. Perché il bimbo svezzato non ha più il bisogno dettato dal morso feroce della fame. Non è più "costretto" ad amare la madre dal bisogno vitale del suo seno. E' tenuto tra le braccia per puro amore, e lo sente. Capite?»  Ora sì. Perché non c'è altra spiegazione per chi è capace di scrivere poesie morendo. La responsabile Oami di Casa "Maria Assunta" di Quarrata FONDAZIONE CARIPT Un interlocutore attento e acuto  PISTOIA. Il presidente Ivano Paci e tutti gli organi della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, si associano al generale cordoglio della comunità religiosa e civile pistoiese per la dolorosa scomparsa del vescovo emerito monsignor Simone Scatizzi.  La Fondazione ricorda di aver trovato in lui un interlocutore attento ed acuto e di avere con lui condiviso, nel corso degli anni, numerosi progetti ed interventi per la salvaguardia del patrimonio artistico e per il sostegno delle molte iniziative sociali da egli volute a favore dei soggetti più deboli della nostra società.  Il dolore per la sua scomparsa è mitigato dalla gratitudine per il suo insegnamento di vita e di pensiero, e dalla soddisfazione di avere sempre ottenuto la sua piena approvazione per il lavoro svolto dalla Fondazione sul territorio. TUTTI FIGLI Grazie per averci donato questo pastore  QUARRATA. L'associazione "Tutti figli dello stesso Padre", che si occupa di separati, divorziati e in particolar modo delle coppie ricostituite, esprime il suo profondo dolore per la perdita del suo vicepresidente monsignor Simone Statizzi, che è stato insieme ad una equipe di quattro coppie di sposi, ideatore, guida ed animatore della stessa.  Pertanto, vogliano esplicitare il nostro grazie al Signore per averci donato un "pastore" così carismatico che ha saputo trasmettere all'associazione il suo spirito di accoglienza che ha sempre caratterizzato i suoi rapporti interpersonali. Rapporti che sapeva tessere con tutti, al di là dei ruoli e della cariche sociali, soprattutto con i bisognosi di consolazione e sostegno psicologico, morale e spirituale. Siamo figli di un Padre buono e misericordioso.  Un Padre a cui ha affidato completamente la sua vita con fiducia e serenità e che, anche nel dolore e nella malattia, non ha mai smesso di amare e di ringraziare offrendo costantemente la sua sofferenza per la salvezza della sua chiesa.  Un grazie di cuore, quindi, a mons. Scatizzi per quello che ha fatto e continuerà a fare in forza dell'immensa eredità spirituale che ci ha lasciato e l'augurio che finalmente abbia raggiunto la casa del Padre per fondersi in quell'abbraccio di luce eterna che ha tanto desiderato.

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