Il Tirreno

Pistoia

Condanna unanime verso Teheran

Sakineh Mohammadi Ashtiani
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Sakineh Mohammadi Ashtiani

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Sakineh, giovane donna iraniana, rischia di essere lapidata per aver commesso adulterio e per essere stata complice dell'omicidio del marito, come sembra testimoniare la sua confessione ottenuta dalle autorità dopo una scientifica azione di pressione psicologica e morale, confessione peraltro immediatamente ritrattata dalla donna.  Questa la vicenda. Sulle eventuali reali responsabilità della donna non abbiamo la competenza, né siamo nella condizione per esprimerci. Questo, tuttavia, prescinde per noi dalla condanna che esprimiamo, con profonda convinzione, verso simili strumenti di tortura, che offendono non solo le donne, ma la civiltà nel suo complesso, nel più profondo dispregio non solo per la moralità collettiva, ma anche per i più basilari ed elementari principi di diritto internazionale.  Crediamo che davanti ad atti di questa portata nessuna rilevanza abbiano le speculazioni ed i ragionamenti attorno allo scontro fra religioni, cultura ed identità dei popoli, che non fanno altro che offrire legittimazione e motivazione a quei regimi che trasformano tali pratiche barbare in una questione di supposta e strumentalizzata "identità".  Crediamo che la condanna, che deve venire unanime dal mondo civile, da tutte le comunità umane, a qualunque parte geografica esse appartengano, debba trarre origine innanzitutto dal rispetto per l'essere umano, ancor prima che per la donna Sakineh.  Per queste ragioni condanniamo anche le inaccettabili frasi rivolte alla premiere dame francese, Carla Bruni, la cui posizione sentiamo di sostenere come donne, come persone investite di un ruolo pubblico, che investe anche le nostre coscienze, e come esseri umani.  Per queste stesse ragioni ci sentiamo di sottoscrivere l'appello lanciato nei giorni scorsi da Umberto Veronesi al mondo della scienza "per la tutela dei diritti umani, la lotta all'integralismo e alla violenza, l'impegno per il progresso della civiltà", appello che estendiamo al mondo della politica e delle istituzioni, locali, nazionali e internazionali. Chiara Innocenti assessore provinciale Pari opportunità Marianna Menicacci presidente Commissione Pari opportunità

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