Sicurezza
Una sola casa, due bollette della luce
Marta Quilici
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Contatori Enel in un condominio Un altro caso controverso: «La firma sul contratto non è la mia»
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PISTOIA. Dopo la prima segnalazione, sul Tirreno di giovedì, si fanno avanti altri cittadini passati a loro insaputa e contro la loro volontà da Enel Servizio Elettrico a Enel Energia. Il contratto intestato all'utente riporta una firma fasulla, ma intanto arrivano le bollette che vanno pagate sennò la luce viene staccata. Il cliente vuole denunciare, i carabinieri gli consigliano di rivolgersi ad una associazione consumatori. È successo alla signora Luciana, sulla cui identità, rispettando il suo volere, manteniamo la riservatezza. La vicenda, accaduta anch'essa poche settimane fa, è l'esatta fotocopia di quella segnalata ieri da un'altra lettrice. In questo caso, però, le cose sono andate ulteriormente avanti. La storia è sempre la stessa: alla signora è stata recapitata a casa una lettera da "Enel Energia-Mercato libero dell'energia" in cui la si informava dell'attivazione della fornitura di energia elettrica con la società, attraverso la stipula di un contratto intestato a sua madre. Ma né la signora, né la madre affermano di aver mai firmato tale contratto, tanto più che, almeno nell'arco del 2010, nessun impiegato di Enel Energia le ha mai contattate per offrir loro un'offerta a riguardo, né telefonicamente, né di persona. Il contratto in questione si riferisce alla fornitura di energia elettrica per un'attività commerciale che la signora ha in città e che prima era di sua madre. Non c'è altro motivo, se non questo vecchio passaggio di proprietà, che possa minimamente giustificare il fatto che il conteso contratto sia intestato alla madre della signora. Questo, nonostante il fatto che ai tempi della presunta stipula la madre non fosse già più titolare dell'attività. Il precedente contratto, da cui loro non avevano alcun interesse a recedere, è sempre stato con Enel Servizio Elettrico, l'azienda che serve (attraverso le reti di Enel Distribuzione spa) tutti quegli utenti ammessi al "regime di maggior tutela", ossia tutti coloro che non sono mai passati ad aziende private del libero mercato dell'energia. Questa sottosta all'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Fino a qui la vicenda è l'esatta fotocopia di quella pubblicata da Il Tirreno giovedì. Ma in questo caso la situazione si è addirittura evoluta. Infatti alla signora Luciana dopo 20 giorni dal recapito della normale bolletta di Enel Servizio Elettrico, è arrivata anche quella di Enel Energia: 130 euro. È in questo momento che Luciana intuisce che qualcosa non va bene. In un primo momento la signora non paga la bolletta e chiede immediatamente una copia di questo presunto contratto con Enel Energia. La copia del contratto arriva pochi giorni fa: la signora lo scorre velocemente e arriva alla firma: è falsa. Non è né la sua, né quella di sua madre a cui è intestato il contratto. Qualcuno ha firmato al posto di sua madre e ha creato a sua insaputa, senza aver bisogno di altri estremi, copie di documenti, conferme, ecc, un nuovo contratto. La signora ha ovviamente iniziato a compiere tutti i passi burocratici necessari per far tornare tutto come prima e tornare a Enel Servizio Elettrico. «Il problema - spiega - è che ci vogliono dei mesi e io ho un'attività che non posso certamente lasciare al buio, quindi ho dovuto pagare lo stesso anche la bolletta di Enel Energia perché altrimenti mi staccavano la luce. Però sono anche andata dai carabinieri perché è mia intenzione sporgere una denuncia per la filma falsa. I carabinieri mi hanno consigliato di andarmi a rivolgere prima all'associazione consumatori. Quindi niente denuncia. Adesso a chi mi devo rivolgere? Non so più cosa fare!».
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