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Pistoia

Pistoia non esce dalla crisi continua a scendere la produzione industriale

La sede dell’Associazione industriali di Pistoia in piazza Garibaldi. Sopra, un’azienda del mobile
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La sede dell’Associazione industriali di Pistoia in piazza Garibaldi. Sopra, un’azienda del mobile

Il dato più nero arriva dal mobile: meno 9 per cento «Il problema principale resta la mancanza di investimenti»

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 PISTOIA. Meglio dell'anno precedente, ma molto al di sotto della media nazionale. L'industria pistoiese nel primo semestre del 2010 non cresce e fa segnare un -2,4% nei settori manifatturieri. Un risultato negativo soprattutto se confrontato al dato italiano che registra un +5%. Positivo invece il confronto con lo stesso periodo del 2009, quando la produzione industriale pistoiese segnava un -18%.  L'indagine di Assindustria Pistoia sulla congiuntura dell'industria nel primo semestre dell'anno non lascia spazio a dubbi: il settore più in crisi è quello del mobile (-9%), una caduta per altro in linea con la media nazionale. Il comparto calzaturiero si dimostra invece il settore più in salute, con un saldo positivo del 2,5%.  La crisi tocca soprattutto le piccole imprese con meno di 11 addetti: il loro fatturato in questi primi sei mesi del 2010 è sceso del 9,5%. Le aziende con più di 10 addetti invece segnano un +2,7%.  Gli imprenditori pistoiesi dimostrano comunque un cauto ottimismo, credendo nella possibilità di un aumento degli ordini nella seconda metà dell'anno.  Pessimistiche invece le previsioni sul versante occupazione: anche se ci fosse una leggera ripresa, sarà difficile sperare in un aumento del livello occupazionale.  Il bimestre maggio-giugno intanto, ha fatto registrare un'impennata al ricorso della cassa integrazione, in particolar modo nell'artigianato e nel commercio.  «Dobbiamo dimenticarci che il manifatturiero possa essere l'unico settore sul quale puntare per uscire dalla crisi - commenta Corso Biagini, di Assindustria Pistoia - Il problema principale resta la mancanza di investimenti. Il comparto pistoiese non ha abbastanza capacità attrattiva, di conseguenza gli investitori latitano. Se non risolviamo questo problema, sarà dura migliorare la situazione».  Punto debole dell'industria pistoiese resta la voce "esportazioni": l'export di prodotti manifatturieri (escludendo il ferrotranviario) è diminuito in maniera costante dal '91 ad oggi nel rapporto con il totale delle esportazioni italiane. Piccoli segnali di ripresa si segnalano solo nel settore "carta e cartone".

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